L’iniziativa per la limitazione è stata sostenuta solo da simpatizzanti UDC

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Secondo uno studio il testo non ha raccolto adesioni fuori dal partito - Motivo principale del rifiuto era la messa a rischio delle relazioni con l’Unione europea

L’iniziativa per la limitazione è stata sostenuta solo da simpatizzanti UDC
© CdT/Gabriele Putzu

L’iniziativa per la limitazione è stata sostenuta solo da simpatizzanti UDC

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L’iniziativa per la limitazione dell’UDC, sottoposta a votazione federale il 27 settembre scorso, è stata accolta soltanto dai simpatizzanti democentristi. Al di fuori del partito il testo non ha raccolto pressoché adesioni.

Secondo lo studio VOTO, pubblicato oggi, i sostenitori di PS, Verdi e Verdi liberali hanno infatti bocciato l’iniziativa con l’85% dei voti, quelli del PLR con il 72% e quelli del PPD con il 67%. Motivo principale del rifiuto era la messa a rischio delle relazioni con l’Unione europea; un altro fattore è stato il timore di danni economici.

L’approvazione di misura dell’acquisto di nuovi aerei da combattimento rappresenta una decisione di principio a favore delle forze armate. Uomini, anziani e persone con bassa istruzione hanno accolto il testo, mentre donne, giovani e persone piuttosto istruite l’hanno respinta. Tuttavia le differenze erano minime.

Come al solito, quando si tratta di temi legati all’esercito, è emerso un chiaro divario tra destra e sinistra; votanti appartenenti al centro hanno sostenuto il decreto nella misura del 60%. In Ticino è stato constatato un «effetto coronavirus»: il «no» risicato si basa su timori finanziari in relazione alle spese generate dall’epidemia.

Quanto alla nuova legge sulla caccia, bocciata, ha giocato un ruolo la regione di residenza: chi abita in una zona in cui è presente il lupo l’ha accolta. Nelle Alpi l’orientamento politico è stato ininfluente, mentre nell’Altipiano il rifiuto è stato più marcato nell’estrema sinistra.

L’argomentazione era emotiva: i contrari al testo hanno rimarcato il diritto all’esistenza del lupo, i contrari la sua pericolosità. Determinante per il rifiuto di misura è stata la disposizione secondo cui in futuro si sarebbero potuti abbattere anche animali che non hanno ancora arrecato danni.

Il congedo paternità ha invece ottenuto una vasta adesione: a sinistra è stato sostenuto da nove votanti su dieci, tra i liberali radicali - nonostante la raccomandazione di mettere un «no» nell’urna - circa la metà ha approvato il testo, tra i democristiani poco più della metà. Solo i simpatizzanti dell’UDC hanno respinto il congedo nella misura del 78%.

Da parte loro le detrazioni fiscali per i bambini non sono passate perché la maggioranza dei votanti le ha considerate un regalo per i ricchi. Nonostante le raccomandazioni di votare «sì» dei partiti borghesi in nessuna delle sei grandi formazioni politiche è stata raggiunta una maggioranza a favore delle deduzioni.

Lo studio VOTO mostra inoltre che il 27 settembre hanno votato più spesso simpatizzanti della sinistra, persone ben istruite e ben remunerate così come abitanti delle città.

Per l’analisi sono stati interrogati 1’513 aventi diritto di voto. Finanziato dalla Cancelleria federale, lo studio è stato realizzato congiuntamente dal Centro di studi sulla democrazia di Aarau, dal centro di ricerca Fors e dall’istituto demoscopico Link.

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