L’inverno bollente del TCS: 25% in più degli interventi

Svizzera

Le forti nevicate hanno messo sotto pressione i pattugliatori del Touring: le batterie scariche la principale causa delle auto in panne

L’inverno bollente del TCS: 25% in più degli interventi
© archivio CdT

L’inverno bollente del TCS: 25% in più degli interventi

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La settimana scorsa e durante il fine settimana, in molti luoghi delle montagne svizzere, ma anche in pianura, le forti nevicate hanno provocato una situazione definita storica. A causa delle grandi quantità di neve, diverse località sono state tagliate fuori dal mondo. Durante questo periodo, i soccorritori stradali del TCS hanno compiuto circa 1000 interventi in più rispetto allo stesso lasso di tempo dell’anno precedente.

Era da anni che, a causa delle forti nevicate, in molte regioni delle montagne svizzere non si verificava una situazione così precaria come quella della settimana scorsa. Diversi centri abitati sono stati tagliati fuori dal mondo. Le località più colpite sono state quelle dell’Obergoms. A causa delle ingenti quantità di neve e del grave pericolo di valanghe, le strade non erano più praticabili. Ma anche molti altri paesi di montagna, come pure località e città di pianura, sono stati sommersi da enormi masse di neve e, per vari giorni, hanno dovuto far fronte a condizioni di circolazione difficili. Con l’improvviso arrivo dell’inverno, il 13 gennaio 2021, e fino a domenica, 17 gennaio, i soccorritori stradali del TCS hanno così svolto circa 5500 interventi, ossia 1000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In questo spazio di tempo è stato registrato anche un numero di incidenti superiore alla media. Per poter far fronte all’aumento del numero di interventi, il TCS ha organizzato le necessarie prestazioni di soccorso, potenziando rapidamente le risorse sul fronte dei pattugliatori.

Principale causa di panne: la batteria

I problemi alle batterie sono stati di gran lunga la prima causa dei guasti. Il freddo pungente ha in particolare dato filo da torcere ai veicoli parcheggiati all’aperto e che non volevano più saperne di partire. Ma anche i problemi con gli pneumatici sono aumentati notevolmente durante le giornate con forti nevicate e, sebbene le auto stiano diventando sempre più «intelligenti», il TCS è ancora sovente chiamato in causa in seguito a panne con le chiavi.

Visto che la stagione invernale non è ancora finita, il TCS ricorda che una batteria per auto, dopo circa quattro anni di vita, raggiunge l’apice delle prestazioni. Per essere sicuri che la batteria disponga ancora di una riserva sufficiente, vale la pena di sottoporla a un controllo presso un centro tecnico del TCS o un garage. Ove fosse il caso, la batteria va sostituita. È inoltre indispensabile montare pneumatici invernali e, a seconda delle condizioni stradali, occorre procedere al montaggio delle catene da neve. Per motivi di sicurezza, le catene da neve devono essere montate solo sulle gomme invernali.

Indicazione sulla batteria auto

Il TCS attira l’attenzione sul fatto che le batterie delle auto, per esempio a una temperatura di meno 20 gradi Celsius, dispongono soltanto della metà della loro potenza. Nella stagione fredda, prima dell’accensione del motore, vanno disinseriti consumatori di corrente quali il riscaldamento del sedile, dei retrovisori, del lunotto posteriore. Così facendo, si risparmiano le batterie e non si strapazzano i nervi degli automobilisti!

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