L’offensiva vaccinale piace a tutti

Le reazioni

La decisione della Confederazione di dedicare una settimana nazionale alle vaccinazioni ha raccolto consensi unanimi

L’offensiva vaccinale piace a tutti
© KEYSTONE/Peter Schneider

L’offensiva vaccinale piace a tutti

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L’offensiva vaccinale della Confederazione che si tradurrà in una settimana nazionale dedicata alle vaccinazioni in novembre ha raccolto consensi unanimi. L’economia e il PLR lamentano tuttavia il fatto che si sia arrivati tardi con questa decisione. Partiti e associazioni ritengono invece logica la rinuncia al buono da 50 franchi per coloro che avrebbero convinto amici, conoscenti o famigliari a farsi vaccinare.

Stando alla Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), i buoni avrebbero inviato un segnale sbagliato. Sulla stessa lunghezza d’onda si sono espressi il PLR e l’Alleanza del Centro.

La CDS ha accolto favorevolmente l’offensiva vaccinale annunciata oggi dal Governo, pur rilevando come essa possa porre dei problemi in termini di personale. È quindi probabile che i Cantoni per la sua attuazione debbano fare affidamento su organizzazioni private. Inoltre, la CDS ricorda i grossi sforzi già intrapresi grazie a team specializzati nell’informazione e nella campagna di vaccinazione.

A loro volta anche Verdi, PLR e Centro hanno reagito favorevolmente all’offensiva vaccinale. In un tweet, il presidente degli ecologisti Balthasar Glättli ha dichiarato che l’obiettivo di aumentare il numero di vaccinati è importante così come la prospettiva di una chiara uscita dalle misure restrittive.

L’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ritiene positiva l’offensiva vaccinale della Confederazione, ma a suo avviso il Consiglio federale non definisce uno scenario di uscita vincolante dalla crisi. Tale critica era già stata espressa in sede di consultazione.

Anche Economiesuisse condivide questa critica: il governo dovrebbe definire una quota di vaccinazioni concreta e una volta raggiunta togliere le misure restrittive. Secondo la federazione delle imprese svizzere, il Paese ha bisogno di essere attraversato da una spinta di motivazione collettiva. A sua volta l’Unione svizzera degli imprenditori deplora la mancanza di una percentuale vincolante in fatto di vaccinazioni.

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