La Commissione del Nazionale appoggia Berna

PANDEMIA

Sì all’estensione del certificato COVID e alla diminuzione della durata di validità dei tamponi, ma il Governo dovrebbe emanare norme proporzionate per l’ingresso in Svizzera, in modo che i viaggiatori non siano sottoposti a regole di quarantena troppo severe, che danneggerebbero anche il turismo

La Commissione del Nazionale appoggia Berna
© KEYSTONE/Georgios Kefalas

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Il certificato COVID dovrebbe essere raccomandato, ma non imposto, negli incontri privati di oltre dieci persone. La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale vuole lasciare una certa libertà alla popolazione, ma sostiene in linea di principio le misure proposte dal Consiglio federale per frenare la pandemia.

In particolare, coglie con favore l’estensione dell’obbligo del certificato a tutte le attività sportive e culturali dilettantistiche negli spazi chiusi (14 voti a 11) e la diminuzione della durata di validità del certificato ottenuto mediante test, si legge in una nota diffusa nel pomeriggio dai servizi parlamentari. Secondo le misure proposte, i test PCR saranno validi solo per 48 ore, mentre quelli antigenici rapidi per 24 ore.

Delle tre varianti messe in consultazione relative al mondo del lavoro, la commissione ha scelto la prima, che prevede un obbligo generale di indossare una mascherina negli spazi chiusi dove sono presenti più persone. Per la maggioranza la misura non dovrebbe però essere applicata alle aziende che effettuano test aggregati ripetuti.

Per la commissione, il Governo deve infine emanare norme proporzionate per l’ingresso in Svizzera, in modo che i viaggiatori non siano sottoposti a regole di quarantena troppo severe, che danneggerebbero anche il turismo.

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