La grandine è costata più delle inondazioni

Maltempo

Tra giugno e luglio le condizioni meteorologiche hanno causato in Svizzera centinaia di milioni di franchi di danni: la fattura della grandine è stata più grave di quella delle inondazioni

 La grandine è costata più delle inondazioni
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Grandine e temporali in giugno, acqua alta e inondazioni in luglio: le condizioni meteorologiche dei primi due mesi d’estate hanno causato in Svizzera centinaia di milioni di franchi di danni. La fattura della grandine è stata però più grave di quella causata dalle inondazioni e potrebbe aggravarsi questo fine di settimana.

A Lucerna la grandine è stata il «maggiore evento di pericolo naturale dal 2005», ha detto oggi all’agenzia di stampa Keystone-ATS Markus Clerc, dell’assicurazione immobili del cantone di Lucerna (GVL). La grandinata del 28 giugno ha creato più costi delle inondazioni della settimana scorsa, ha aggiunto. La GVL stima 12.000 sinistri e una perdita da 150 a 200 milioni. Al momento non sono disponibili cifre concrete sui danni delle inondazioni.

A Zurigo, i danni causati dalla grandine hanno rappresentato circa il 70% dei 15.000 sinistri annunciati, secondo Barbara Greuter dell’assicurazione immobili di Zurigo (GVZ). I danni della tempesta hanno rappresentato circa il 22% e quelli delle inondazioni circa l’8%. La GVZ prevede che la fattura totale ammonterà a 50 milioni di franchi.

Si tratta di un importo molto inferiore rispetto al canton Berna, dove è il numero di sinistri è stato simile (17.000), ma l’ammontare dei danni è di 110 milioni di franchi. A differenza di Zurigo e Lucerna, però, nel Cantone di Berna i danni da inondazioni hanno rappresentato la quota maggiore (circa 65 milioni di franchi) rispetto a quelli da grandine, tempeste e frane di giugno (circa 45 milioni di franchi). Solo nel Seeland, dove si trovano molte coltivazioni di ortaggi e frutta, i danni della grandine risultano superiori a quelli dell’acqua (14 dei 20 milioni di franchi totali).

Anche la Svizzera romanda è stata colpita dal maltempo. Nel canton Neuchâtel l’esondazione del lago è costata «solo» circa mezzo milione di franchi, mentre la grandine e le inondazioni in generale hanno inciso per circa 27 milioni di franchi. Il villaggio di Cressier è stato colpito duramente: sono stati registrati circa 350 sinistri per un totale di 12 milioni di franchi.

Danni ravvicinati nel tempo

Ciò che è insolito quest’anno è che il maltempo e i danni si sono accumulati in poche settimane, scrive la compagnia di assicurazioni Axa. Per tutti i primi sei mesi, i loro esperti calcolano una somma totale di danni da grandinate e tempeste di circa 143 milioni di franchi svizzeri con più di 33.000 sinistri, di cui circa 15.500 sinistri e quasi 75 milioni di franchi sono attribuibili alla sola grandinata del 28 giugno.

La Mobiliare ipotizza perdite di poco meno di 300 milioni di franchi per 60.000 sinistri, di cui oltre 280 milioni sono da attribuire alla serie di tempeste del 20 giugno e del 13 luglio. La sola grandinata ha causato danni per 90 milioni di franchi.

Anche se le perdite complessive sono elevate non hanno ancora superato il record del 2005. Per la Mobiliare, ad esempio, le inondazioni del 2005 hanno comportato una spesa totale di 450 milioni di franchi svizzeri (300 milioni).

Ci potrebbero però essere ulteriori danni questo fine settimana visto che sono attesi grandine, temporali e forti rovesci. Contrariamente alla tempesta «Berndt» però nei prossimi giorni non sono previste precipitazioni su larga scala, ma piuttosto singoli «temporali» con precipitazioni intense, ha detto a Keystone-ATS Michèle Oberhänsli, idrologa dell’Ufficio federale dell’ambiente. Di conseguenza, il deflusso dei fiumi di piccole e medie dimensioni potrebbe aumentare di nuovo bruscamente a breve termine.

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