La legge sulle abitazioni secondarie funziona, ma c’è margine di miglioramento

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Aspetti che potrebbero essere migliorati riguardano in particolare le basi conoscitive e le nozioni chiave relative al settore alberghiero

La legge sulle abitazioni secondarie funziona, ma c’è margine di miglioramento
©CdT/Archivio

La legge sulle abitazioni secondarie funziona, ma c’è margine di miglioramento

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Nel complesso, la legge sulle abitazioni secondarie (LASec) non ha bisogno di grandi ritocchi. Tuttavia, stando a un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale, sussiste un margine di miglioramento circa l’applicazione della normativa, in particolare in merito alle basi conoscitive e alle nozioni chiave relative al settore alberghiero. In generale, tuttavia, è ancora troppo presto per misurare l’impatto sul paesaggio e sull’economia di questa legge.

L’esecutivo, indica una nota governativa odierna, non giudica necessario adeguare il testo di legge; la Confederazione non ha nemmeno bisogno di adottare ulteriori misure di promozione della piazza economica.

Per quanto attiene ai miglioramenti, il governo ha però incaricato i Dipartimenti federali dell’ambiente (DATEC) e dell’economia (DEFR) di presentare provvedimenti onde colmare queste lacune. Nel 2025 verrà effettuata una seconda valutazione.

Il rapporto

Stando al documento elaborato da questi due dipartimenti, è ancora presto per fornire una valutazione definitiva dell’impatto della normativa sulle residenze secondarie. Il motivo è che continuano a farsi sentire alcuni effetti di transizione.

In particolare, vi sono stati Comuni con più del 20% di abitazioni secondarie che avevano autorizzato progetti di costruzione per la realizzazione di alloggi di vacanza prima del gennaio 2013, momento in cui è entrata in vigore l’ordinanza di transizione. Questi edifici sono stati costruiti gradualmente durante un periodo di diversi anni. Le analisi e la stesura del rapporto sono state eseguite prima della pandemia.

Meno consumo superficie

La ricerca ha tuttavia permesso di constatare che, dalle analisi degli effetti sul territorio e sul paesaggio, è risultato un calo di circa un terzo del consumo di superfici per la costruzione di abitazioni secondarie in tutti i Comuni interessati dalla legge nel periodo 2013-2018 rispetto al 2007-2012.

...ma nessun azzeramento

La legge del 2012, che applica un’iniziativa popolare, non è tuttavia riuscita ad azzerare la costruzione di case secondarie. Quest’ultimo fatto può essere spiegato con l’effetto di transizione menzionato, ma anche dalle eccezioni previste dalla LASec.

Le analisi non hanno confermato il fatto che la LASec abbia portato serie difficoltà sul piano economico. Il settore edilizio e immobiliare risulta essere il più colpito a causa del calo degli investimenti edilizi.

Segmentazione mercato edilizio

Le analisi giungono alla conclusione che la LASec ha portato a una sensibile segmentazione del mercato immobiliare abitativo in numerosi Comuni dell’arco alpino.

Qui i prezzi delle abitazioni primarie di nuova costruzione e delle abitazioni secondarie hanno palesato andamenti opposti: mentre i prezzi delle abitazioni primarie sono scesi, quelli delle abitazioni secondarie sono aumentati leggermente. Non è ancora tuttavia possibile dire se la LASec abbia avuto un impatto sulla domanda turistica e sulla frequenza dei pernottamenti.

Applicazione, luci ed ombre

Le prassi d’esecuzione combinano sia aspetti positivi che negativi. Da un lato, la maggior parte delle autorità che rilasciano autorizzazioni edilizie applicano la legge in maniera soddisfacente e l’esecuzione nella maggior parte dei casi non causa gravi problemi. L’efficacia della legge è quindi relativamente alta.

D’altra parte, vi è ancora un potenziale di ottimizzazione, per esempio per quanto attiene alle conoscenze dei responsabili comunali e alla comprensione del ruolo spettante alle autorità di vigilanza cantonali.

I provvedimenti

Laddove sarà necessario, il DATEC e il DEFR si adopereranno per instaurare una piattaforma online delle conoscenze e avviare un dialogo istituzionalizzato con le parti interessate, specificando i compiti e le competenze dei Cantoni e rafforzando le responsabilità in materia di esecuzione.

Dovranno inoltre essere precisati i concetti chiave del settore alberghiero, nonché predisporre un’attività di monitoraggio sull’applicazione e sugli effetti della LASec (comprendendo la situazione legata alla pandemia).

Nel 2025, il DATEC e il DEFR esamineranno nuovamente gli effetti della LASec e l’eventuale necessità di adeguamenti di quest’ultima. In tale occasione, verrà anche presentato un rapporto sull’attuazione delle misure.

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