La maggior parte dei contagi avviene in famiglia, non in discoteca

Pandemia

La tabella fornita dall’UFSP era inesatta: «I dati sono stati attribuiti a un luogo di contagio errato» - Nei club si registra solo l’1,9% delle infezioni, meno che sul posto di lavoro (8,7%)

 La maggior parte dei contagi avviene in famiglia, non in discoteca
©AP Photo/Kirsty Wigglesworth

La maggior parte dei contagi avviene in famiglia, non in discoteca

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In seguito a una richiesta dei media, venerdì l’UFSP aveva indicato la classifica dei luoghi di contagio con il nuovo coronavirus. I dati indicavano che discoteche e locali notturni erano i primi luoghi in cui avviene il contagio, con una percentuale del 42%. La tabella fornita si è però rivelata inesatta. «I dati sono stati attribuiti a un luogo di contagio errato» spiega l’UFSP in una nota, scusandosi per l’errore. Sono infatti la famiglia e il posto di lavoro i luoghi in cui si registrano più infezioni.

Di seguito la nota integrale dell’UFSP: «Dai formulari di dichiarazione del referto clinico che l’UFSP riceve dai medici è emerso che la maggior parte dei contagi avviene nell’ambiente familiare, seguito dal posto di lavoro. Al contrario di quanto indicato nella tabella di venerdì, i locali di divertimento figurano con una percentuale a una sola cifra (1,9%). Le infezioni nei club possono coinvolgere un numero elevato di persone e obbligare un numero ancora maggiore a mettersi in quarantena. Questi eventi sono particolarmente impegnativi e gravosi da gestire per i sistemi cantonali di tracciamento dei contatti. Pertanto è di fondamentale importanza mantenere il rischio di trasmissione il più basso possibile proprio in questi ambienti. In questa tabella viene indicato il tipo di esposizione. Le relative dichiarazioni, per un totale di 793, sono pervenute all’UFSP tra il 16.7. e l’1.8 e sono state inviate dai medici tramite il formulario di dichiarazione del referto clinico. Non per tutte le persone risultate positive al test sono disponibili ulteriori dati clinici. Il numero complessivo di persone risultate positive ai test di laboratorio nello stesso periodo è quindi superiore a 793. Il formulario di dichiarazione è stato riveduto il 16.7 per descrivere più dettagliatamente l’esposizione. Le dichiarazioni pervenute prima di questa data non sono confrontabili, per cui l’indicazione dei dati rilevati si limita a questo periodo. Le cifre possono differire dai dati cantonali perché questi ultimi si basano in parte sulle rilevazioni effettuate dal tracciamento dei contatti a livello cantonale. La chiusura dei club nel Cantone di Ginevra è avvenuta indipendentemente dalle cifre pubblicate venerdì dall’UFSP».

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