«La tassa militare? Una pratica discriminatoria, quella svizzera»

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Ad affermarlo è la Corte europea dei diritti dell’uomo, che critica le selezioni compiute dalla Confederazione tra le persone non idonee al servizio a causa di un handicap di lieve entità o di una disabilità rilevante

«La tassa militare? Una pratica discriminatoria, quella svizzera»
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) ha nuovamente condannato la Svizzera in relazione alla tassa d’esenzione dall’obbligo militare. Un uomo con una lieve disabilità è stato dichiarato non idoneo al servizio militare ed è stato condannato a pagare la tassa. Secondo la Corte, ciò è discriminatorio.

In una sentenza pubblicata oggi, i giudici di Strasburgo (F) giungono alla conclusione che la fattispecie è simile al caso Glor del 2009, in cui sono stati violati l’articolo 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali in rapporto all’articolo 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) del medesimo testo.

All’epoca, Glor era stato tenuto a pagare la tassa perché era stato dichiarato non idoneo al servizio militare a causa di un diabete di tipo 1. Tuttavia, l’uomo voleva espressamente prestare servizio militare.

Nel caso in esame l’interessato non ha espresso tale desiderio, scrive la Corte. Ciò però non è un argomento a favore dell’obbligo di pagare la tassa d’esenzione. L’oggi 38enne è stato discriminato rispetto alle persone con un grave handicap e anche rispetto a quelle che optano per il servizio civile.

L’idoneità alla protezione civile non rappresenta una valida alternativa, scrive la Corte EDU. Per chi assolve il servizio di protezione civile la tassa militare è ridotta. Tuttavia, non vi è alcun diritto ad effettuare tali giorni di servizio.

Vecchio diritto

Nella sua sentenza, la Corte contempla il fatto che il diritto svizzero è stato adattato in seguito al caso Glor: il Consiglio federale ha infatti modificato l’Ordinanza concernente l’apprezzamento medico dell’idoneità al servizio militare e dell’idoneità a prestare servizio militare (OAMM). Dal primo gennaio 2013 questo testo consente, a determinate condizioni, di essere dichiarato «abile al servizio militare unicamente per funzioni particolari». A tal fine, l’interessato deve esprimere la propria volontà per iscritto e può essere arruolato come «soldato d’esercizio».

Poiché il caso in esame concerne però l’OAMM non ancora riveduta, la Corte ha emesso una sentenza sulla base del vecchio diritto, vigente al momento dei fatti.

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