Lavoro: disabili meno soddisfatti della qualità di vita

SVIZZERA

Il rilevamento dell’UST, che si riferisce al 2019, è volto a verificare in quale misura per queste persone siano realizzate le pari opportunità

Lavoro: disabili meno soddisfatti della qualità di vita
© CdT/archivio

Lavoro: disabili meno soddisfatti della qualità di vita

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I disabili in Svizzera partecipano in ampia misura al mercato del lavoro, ma la loro qualità di vita è meno buona rispetto a quella degli altri lavoratori. Sono inoltre più spesso vittime di discriminazione e violenza. Lo indica oggi l’Ufficio federale di statistica (UST), in vista della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre. Il rilevamento dell’UST, che si riferisce al 2019, è volto a verificare in quale misura per queste persone siano realizzate le pari opportunità.

Partecipazione a seconda della disabilità e del sesso

I portatori di handicap in età lavorativa sono globalmente ben integrati sul mercato del lavoro, anche quando sono fortemente limitati nelle attività della vita quotidiana. Stando all’UST, il 72% delle persone con disabilità sono professionalmente attivi contro l’87% di quelle senza disabilità.

Le donne disabili (68%) partecipano meno al mercato del lavoro rispetto a quelle senza disabilità (83%) e rispetto agli uomini portatori di handicap (78%). Questi ultimi sono a loro volta meno attivi professionalmente rispetto agli uomini senza disabilità (91%), precisa ancora l’UST.

Minore soddisfazione sul lavoro

Nel complesso, la qualità di vita lavorativa delle persone con handicap è meno buona rispetto al resto della popolazione: la quota di persone disabili occupate contente è del 67%, a fronte di un 81% per quelle senza handicap.

Le donne con disabilità si dichiarano più spesso soddisfatte delle loro condizioni di impiego rispetto agli uomini portatori di handicap (70% contro 64%), mentre non si riscontrano differenze significative tra la popolazione senza disabilità, stando all’UST.

Le persone disabili si dicono meno soddisfatte in particolare per quanto riguarda la remunerazione (valori medi di 6,7 contro 7,4 su una scala da 0 a 10) e le condizioni di lavoro (7,7 contro 8,0). Inoltre, sono più spesso esauste dopo il lavoro (4,5 contro 5,4) e hanno quindi meno energia per dedicarsi al tempo libero o per assumere gli obblighi della vita privata.

Violenza o discriminazione una volta su quattro

Le persone con handicap sono inoltre più esposte alla violenza e alla discriminazione sul posto di lavoro. Il 4% di loro ha dichiarato di essere stato vittima di discriminazione a causa della propria disabilità. Questo valore raggiunge il 12% tra le persone fortemente limitate nelle attività della vita quotidiana.

Nei 12 mesi precedenti l’indagine, il 26% delle persone occupate con disabilità ha dichiarato di aver subito almeno una delle nove forme di discriminazione o di violenza (a causa di età, sesso od origine), violenza verbale o fisica, minacce, intimidazioni/mobbing o molestie sessuali. La rispettiva percentuale tra le persone occupate senza disabilità non supera il 18%.

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