Le misure svizzere per salvare il Natale

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Nuove regole per gli impianti sciistici e la ristorazione: autorizzazione di esercizio cantonale per i comprensori, a Capodanno la chiusura dei ristoranti slitta all’1, limite di 10 persone per gli incontri privati ma appartenenti a 2 nuclei familiari, Alain Berset: «La situazione è ancora preoccupante»

Le misure svizzere per salvare il Natale
© KEYSTONE/Peter Schneider

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C’è attesa per le misure che verranno presentate oggi dal Consiglio federale per la nuova stagione invernale: tra queste ci saranno limitazioni della capacità per gli impianti di risalita e nuove disposizioni per ristoranti e negozi.

Nel documento anticipato in parte ieri da SRF News viene inoltre precisato che «le stazioni sciistiche potranno aprire solo se la situazione epidemiologica del cantone in cui si trovano lo permette. Il Consiglio federale si riserva inoltre il diritto di revocare le necessarie licenze qualora l’evoluzione della pandemia lo imponesse». Il limite di 10 persone durante gli incontri privati sarebbe confermato, a patto che il gruppo sia composto da un massimo di due nuclei familiari.

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Nella sua seduta del 4 dicembre, il Consiglio federale ha deciso nuovi provvedimenti per ridurre ulteriormente il numero di casi, se possibile prima delle feste. Le regole per i negozi più grandi saranno inasprite a partire da mercoledì 9 dicembre. Sarà possibile andare a sciare, ma la capienza sui mezzi di trasporto chiusi quali impianti di risalita, impianti a fune e cabinovie sarà limitata. Inoltre, nei comprensori sciistici e nelle località di sport invernali devono essere elaborati e controllati rigorosamente piani di protezione.

«Situazione ancora preoccupante»

«La strada scelta dalla Svizzera per attraversare la pandemia durante l’inverno ci lascia un margine di libertà, ma la situazione è ancora fragile e preoccupante: il sistema sanitario è sotto pressione e anche il personale raggiunge il limite delle proprie capacità». Con queste parole il consigliere federale Alain Berset ha aperto la tanto attesa conferenza stampa da Berna. Da qualche giorno - ha spiegato Berset - il buon trend che avevamo raggiunto nelle scorse settimane ha iniziato a calare e oggi, per la prima volta, i casi hanno iniziato nuovamente a crescere. «Rischiamo un appiattimento della curva e bisogna fare di tutto per evitare che si verifichi un’inversione di tendenza, ma abbiamo ancora tempo per agire», ha continuato il capo del Dipartimento federale dell’Interno. Vista la preoccupazione del Consiglio federale, i «7 saggi» hanno chiesto a quei Cantoni particolarmente colpiti (attualmente sono 7) da una situazione instabile di mettere in campo delle misure urgenti per arginare i contagi ed evitare di mettere a rischio tutto il Paese.

«Evitare una terza ondata»

Per quanto riguarda le stazioni invernali, Berset ha precisato che questa tematica - nonostante fosse fortemente diventata oggetto di dibattito tra la popolazione - non era in cima alla lista delle priorità del Governo, ma per evitare di compromettere una situazione già fragile «abbiamo scelto di inasprire determinate misure in questo senso, che però non avranno ripercussioni immediate sul Natale, bensì nel mese di gennaio, soprattutto per evitare in futuro chiusure sistematiche». Il consigliere federale ha tenuto a precisare che per gli impianti sciistici è necessaria l’autorizzazione cantonale. «Vogliamo evitare una terza ondata, ma soprattutto dobbiamo evitare un’impennata della seconda - ha detto Berset - la Svizzera si deve adattare alla situazione che può rapidamente peggiorare e se dovesse capitare, dovremmo intervenire con ulteriori misure più rigide».

Regole nei comprensori sciistici

I comprensori sciistici devono poter rimanere aperti per il turismo interno. Laddove è critica, la situazione epidemiologica deve essere migliorata con adeguati provvedimenti. Dal 22 dicembre i gestori dovranno richiedere un’autorizzazione al Cantone per l’esercizio dei comprensori sciistici che sarà rilasciata se la situazione epidemiologica lo consentirà e se sono garantite sufficienti capacità nelle strutture ospedaliere, per il tracciamento dei contatti e per i test. I gestori dei comprensori sciistici dovranno inoltre presentare severi piani di protezione in cui siano attuate le prescrizioni uniformate a livello nazionale.

L’obiettivo è di evitare una propagazione del virus nelle regioni turistiche. Ai comprensori sciistici stessi non si applicano limitazioni della capienza. Dal 9 dicembre tutti i mezzi di trasporto chiusi, per esempio treni, cabinovie e funivie, possono però essere occupati soltanto per due terzi della loro capienza. La regola vale sia per i posti in piedi sia per i posti a sedere. In tutti gli impianti di risalita, anche sulle sciovie e seggiovie, vige l’obbligo della mascherina. Nelle file di attesa deve essere portata la mascherina e rispettata la distanza obbligatoria. Gli ospiti di strutture della ristorazione nei comprensori sciistici possono essere ammessi nei locali chiusi soltanto se è disponibile un tavolo per loro. Ai locali chiusi e alle terrazze continuano ad applicarsi le seguenti regole: cibi e bevande possono essere consumati soltanto stando seduti e a un tavolo sono ammesse non più di quattro persone, fatta eccezione per i genitori con figli.

I Cantoni sono tenuti a controllare il rispetto delle regole: se riscontrano problemi di rilievo, devono ingiungere ai gestori dei comprensori sciistici di porvi rimedio e, se le irregolarità persistono, revocare loro l’autorizzazione. I Cantoni devono inoltre riferire alla Confederazione sul numero di controlli effettuati, di ingiunzioni emesse e di autorizzazioni revocate e sul grado di occupazione degli ospedali.

Incontri privati

Sarà mantenuto il limite massimo di 10 persone, ma il Consiglio federale raccomanda di limitare gli incontri privati e nei ristoranti a due economie domestiche in modo da ridurre al minimo il numero dei contatti. Il Natale deve essere trascorso se possibile nella ristretta cerchia familiare e si dovrebbe rinunciare alle feste di Natale aziendali.

A Capodanno ristoranti aperti fino all'1

In tutta la Svizzera diventerà obbligatorio, com’è già il caso in diversi Cantoni, registrare i dati di contatto di un ospite per tavolo. Nella notte di San Silvestro, inoltre, gli esercizi pubblici non dovranno chiudere alle 23, ma potranno rimanere aperti, a titolo eccezionale, sino all’una del mattino. Lo scopo di questo provvedimento è di ridurre i rischi connessi a incontri spontanei in ambito privato.

La pratica del canto è vietata al di fuori della cerchia familiare e della scuola dell’obbligo, sia all’aperto sia nei locali chiusi. Il divieto si applica non soltanto ai cori, ma anche al canto in comune durante i servizi religiosi o nel quadro di determinate usanze di Capodanno.

Meno persone nei negozi dal 9 dicembre

Il periodo a ridosso dei giorni festivi, contraddistinto da un incremento degli spostamenti per fare acquisti e da un aumento degli incontri privati, è fonte di ulteriori rischi. Dopo aver consultato i Cantoni, il Consiglio federale ha perciò deciso di rafforzare i provvedimenti sul piano nazionale e modificato di conseguenza l’ordinanza COVID-19 situazione particolare. Per proteggere ancora più efficacemente le persone, il numero di clienti presenti contemporaneamente in un negozio viene ridotto. Dal 9 dicembre e fino a nuovo avviso, la capienza degli esercizi commerciali è ulteriormente limitata: nei negozi di dimensioni più grandi, la superficie minima per persona passa dagli attuali quattro a dieci metri quadrati. Con questo provvedimento s’intende incentivare la popolazione a pianificare in modo più strategico quando fare gli acquisti. Nei negozi piccoli con una superficie fino a 30 m2 vale la regola di 5 metri quadrati per cliente.

Telelavoro fortemente raccomandato

Lavorare da casa contribuisce a ridurre la mobilità e quindi i contatti – sia sul tragitto casa-lavoro sia sul posto di lavoro. Inoltre grazie al telelavoro, si riduce il rischio di dover mettere in quarantena un intero team a causa di un caso di COVID-19. L’UFSP raccomanda pertanto ai lavoratori, se ne hanno la possibilità, di lavorare da casa. In questo modo si agevola anche l’auto-quarantena prima di Natale. Se le persone riescono a continuare a limitare i loro contatti privati e professionali prima di Natale, possono mantenere basso il rischio di contagio nel periodo prenatalizio. Ciò permette di attenuare i rischi legati a festeggiamenti e riunioni di famiglia. L’auto-quarantena è particolarmente indicata soprattutto se si prevede di incontrare persone appartenenti a un gruppo a rischio.

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