Le varianti si moltiplicano, qual è la situazione in Svizzera?

pandemia

Scuole, case anziani e hotel: i focolai legati alle mutazioni del coronavirus sono sempre di più e se non si agirà velocemente potrebbero presto avere ripercussioni sui dati giornalieri

Le varianti si moltiplicano, qual è la situazione in Svizzera?
©KEYSTONE/Laurent Gillieron

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Le mutazioni del virus spaventano la politica che è corsa al riparo con l’introduzione di nuove restrizioni, più rigide, in vigore da oggi in tutta la Svizzera. A dare concretezza ai timori, vi è la crescente diffusione di queste varianti, che si propagano sul territorio elvetico. Ma qual è la situazione oggi nel paese? A tracciare un quadro chiaro di quanto sta accadendo, in particolare riguardo alla variante britannica, è il Tages Anzeiger, che riporta, cantone per cantone, i focolai presenti in Svizzera.

Secondo le stime della task force elvetica, al momento la variante britannica sarebbe responsabile del 2-5% di tutti i casi che si registrano in Svizzera. Il numero di casi ufficialmente confermato si rivela però molto più basso di quello reale perché le indagini sono costose e le capacità di laboratorio limitate. Fino a venerdì, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha segnalato la presenza di 199 mutazioni, 147 delle quali potrebbero essere riconducibili alla variante britannica nota come B.1.1.7. Se la sua diffusione proseguirà, data la sua maggiore contagiosità, la task force prevede che in poche settimane diventerà dominante in Svizzera.

Ecco la panoramica della situazione in Svizzera:

Ticino: il primo focolaio emerso è quello alla casa anziani di Balerna. Da questo si è arrivati alla chiusura della scuola media di Morbio Inferiore, dove sono stati riscontrati alcuni casi ed è stato evidenziato un collegamento con la casa anziani di Balerna. Cinquecento allievi e una settantina di docenti sono stati messi in quarantena. Ospedali, case anziani e cliniche hanno introdotto il divieto di visita ai degenti per contenere la diffusione del virus e delle sue mutazioni.

Basilea: venerdì la presenza di un primo caso di variante viene rilevato nel cantone di Basilea Campagna. Nel frattempo anche i parenti di questa persona vengono testati e risultano positivi. Tra loro c’è un alunno di scuola elementare: tutti gli allievi, e anche i loro genitori, oggi sono stati sottoposti al test.

Berna: qui è stato rilevato il primo grande focolaio in Svizzera. È la località turistica e sciistica di Wengen ad essere colpita. Lì, un turista britannico in vacanza ha trasmesso il virus a diverse persone. Nel paese, a metà dicembre, si contavano solo 10 casi di coronavirus. Il numero è salito a 90 nel giro di poche settimane. Il Cantone ha quindi predisposto test di massa. Nel paesino sono state testate 970 persone e la presenza del virus è stata rilevata in altri 7 individui. I test questa settimana saranno estesi al comune di Lauterbrunnen che è connesso con Wengen. Il focolaio di Wengen ha nel frattempo avuto ripercussioni per una scuola di Bremgarten dove due scolari sono stati testati positivi alla variante britannica dopo aver trascorso le vacanze sulla neve a Wengen. Ora tutte le persone che sono entrate in contatto con i due bambini sono state poste in quarantena. Tra loro ci sono circa 120 alunni della scuola elementare e dell'asilo di Bremgarten.

Grigioni: la situazione si fa tesa a St. Moritz, dove gli ospiti di due hotel sono stati messi in quarantena: quelli del Badrutt's Palace e del Grand Hotel Kempinski. Stando a quanto riportato dal Cantone al momento sarebbero circa una dozzina le infezioni riconducibili alla variante del Sudafrica. A St. Moritz sono stati chiusi tutti gli asili, le scuole e le scuole di sci. Da domani verranno effettuati test di massa.

Turgovia: diverse classi delle scuole superiori sono state messe in quarantena. La mutazione britannica del virus è stata riscontrata in uno studente della scuola secondaria Reutenen di Frauenfeld venerdì. Tutte le sezioni di terza della scuola fanno formazione a distanza e, con poche eccezioni, gli studenti sono stati messi in quarantena. Il sospetto di altri casi di mutazione sul territorio cantonale, che non sarebbero collegati alla scuola, è stato evidenziato dal medico cantonale locale domenica in un’intervista alla Thurgauer Zeitung.

Casi in diminuzione

Nonostante le varianti il numero di casi in Svizzera è in diminuzione. È probabile, riporta il Tagi, che solo una piccola parte dei contagi sia legata alle varianti del virus e che queste non abbiano ancora influenza sul numero totale dei casi, che nell’ultima settimana è diminuito di circa un quarto.

Il valore di riproduzione R dei contagi è attualmente a 0,81, ossia molto vicino alla soglia dello 0,8 che si è fissato il Consiglio federale. Se questo tasso rimanesse stabile il numero di casi dovrebbe essere dimezzato ogni due settimane. È l’obiettivo del Consiglio federale con le misure più severe in vigore da lunedì.

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