Mascherine sui mezzi pubblici: ecco cosa c’è da sapere

Pandemia

Dal 6 luglio il dispositivo di protezione sarà obbligatorio su tutti i trasporti pubblici - I dettagli spiegati in 13 punti

 Mascherine sui mezzi pubblici: ecco cosa c’è da sapere
©CdT/Chiara Zocchetti

Mascherine sui mezzi pubblici: ecco cosa c’è da sapere

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In seguito ad ogni allentamento dei provvedimenti di protezione contro il coronavirus deciso dal Consiglio federale, un numero crescente di persone ha ripreso a circolare nello spazio pubblico. Anche in futuro il Governo farà grande affidamento sulla responsabilità individuale, si legge in una nota dell’Esecutivo. Le regole di igiene e di distanziamento sociale restano fondamentali e intendono contribuire a evitare nuovi contagi e, di conseguenza, un significativo nuovo aumento del numero di casi. Per tutte le strutture e manifestazioni accessibili al pubblico è necessario un piano di protezione. Vi è un considerevole rischio di contagio se non è possibile rispettare la distanza di 1,5 metri, come può avvenire in qualsiasi momento soprattutto sui mezzi pubblici. In considerazione dell’aumento dei viaggiatori e dell’incremento del numero di casi da metà giugno, il Consiglio federale rafforza i provvedimenti di protezione e decide di introdurre l’obbligo della mascherina su tutti i mezzi pubblici dal 6 luglio 2020.

1. Dove vige l’obbligo della mascherina?

L’obbligo della mascherina vige su tutti i mezzi pubblici, ossia su treni, tram e autobus, ma anche su funivie o battelli. Sono escluse le sciovie e le seggiovie.

2. Ci sono eccezioni per bambini e altre persone?

I bambini sotto i 12 anni sono esclusi dall’obbligo della mascherina. Sono escluse anche le persone che non possono portare la mascherina per motivi particolari, segnatamente per motivi medici.

3. Devo indossare una mascherina anche se l’autobus o il treno è semivuoto?

L’obbligo della mascherina vige indipendentemente dal numero di persone che utilizzano i mezzi pubblici. Non è possibile sapere in anticipo quante persone in più saliranno. Dati gli spostamenti per recarsi al lavoro e quelli nel tempo libero durante il periodo delle vacanze, si presume fondamentalmente che vi sarà un elevato afflusso di persone.

4. Quali mascherine sono consigliate? Posso utilizzarne anche una fatta in casa?

Sui mezzi pubblici potete utilizzare mascherine igieniche (mascherine chirurgiche, mascherine di sala operatoria) o mascherine in tessuto di produzione industriale. Per le mascherine igieniche e quelle in tessuto di produzione industriale vigono norme e standard (www.empa.ch/web/remask, in tedesco, francese e inglese, e www.testex.com/de/communitymask, in tedesco). Secondo le indicazioni del fabbricante, le mascherine in tessuto possono essere lavate più volte. Quelle fatte in casa sono sconsigliate. Importante: la mascherina deve coprire bocca e naso, altrimenti non serve.

5. Se non ho una mascherina: posso coprirmi viso e bocca anche con una sciarpa o un fazzoletto?

No, con una sciarpa o un fazzoletto l’obbligo della mascherina non è rispettato. Una sciarpa non protegge sufficientemente dal contagio e anche la protezione di terzi è limitata. Si deve indossare una mascherina igienica o una mascherina in tessuto di produzione industriale.

6. Come smaltisco correttamente una mascherina usata?

Quando vi togliete la mascherina, afferratela possibilmente soltanto per gli elastici dietro le orecchie e toglietela cosÌ dalla bocca e dal naso. Gettatela direttamente nei rifiuti. Non toccate a mani nude le mascherine che trovate in giro. Lavatevi o disinfettatevi le mani prima e dopo aver toccato una mascherina usata.

7. Dove posso mettere la mascherina quando scendo da un mezzo di trasporto pubblico se la voglio riutilizzare?

Le mascherine monouso non devono essere riutilizzate. Quelle in tessuto devono essere conservate in un sacchetto di carta o in una busta. Occorre fare attenzione che il lato interno non entri in contatto con quello esterno, e che la mascherina non sia in contatto con indumenti o altri oggetti (telefono cellulare ecc.).

8. È possibile utilizzare due volte di seguito le mascherine in tessuto?

SÌ, ma la mascherina dovrebbe essere indossata al massimo per una giornata, per esempio al mattino e alla sera sui mezzi pubblici se si è pendolari, e poi lavata.

9. Perché invece di introdurre un obbligo della mascherina per tutti non si tiene un elenco dei contatti?

Per motivi organizzativi, tenere elenchi di contatti su autobus e treni non è possibile, né opportuno a causa dell’elevata fluttuazione del numero di passeggeri.

10. Chi controlla se i passeggeri indossano la mascherina?

Il controllo e l’esecuzione sono affidati al personale di bordo dei treni e alla polizia ferroviaria o ai servizi di sicurezza.

11. E se mi rifiuto di indossare la mascherina?

Chi si rifiuta di indossare la mascherina deve scendere dal mezzo di trasporto alla stazione o alla fermata successiva. Se una persona oppone resistenza all’invito degli addetti alla sicurezza e non scende dal veicolo, può essere multata per disobbedienza a decisioni dell’autorità (con procedura di multa ordinaria, non disciplinare).

12. Perché l’obbligo della mascherina non vige ovunque nello spazio pubblico?

Sui mezzi pubblici si sta vicini a molte persone per molto tempo e il rischio di diffusione aumenta. Inoltre non è possibile registrare i dati delle persone presenti per un eventuale tracciamento dei contatti se una persona si ammala di COVID-19.

13. Per molto tempo l’UFSP ha detto che le mascherine non proteggono le persone sane nello spazio pubblico. Allora perché ora le rende obbligatorie?

In effetti, la persona che indossa la mascherina protegge gli altri. Chi è infetto può essere contagioso senza saperlo già due giorni prima di avere dei sintomi. Se tutte le persone intorno indossano la mascherina, ognuna è protetta dalle altre. Anche se la protezione non è perfetta, la diffusione del virus viene frenata.

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