«Necessario un intervento pubblico per garantire il futuro dei media»

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È quanto pensa il Consiglio degli Stati entrato oggi in materia (37 voti a 5) sul pacchetto di misure da 50 milioni di franchi a favore dei media elaborato dal Consiglio federale

«Necessario un intervento pubblico per garantire il futuro dei media»
© CdT/ Chiara Zocchetti

«Necessario un intervento pubblico per garantire il futuro dei media»

© CdT/ Chiara Zocchetti

Nonostante la situazione economica attuale non ideale, per la Svizzera è irrinunciabile disporre di un paesaggio mediatico intatto con un’offerta diversificata ed equivalente in tutte le regioni e le lingue nazionali.

È quanto pensa il Consiglio degli Stati entrato oggi in materia (37 voti a 5) sul pacchetto di misure da 50 milioni di franchi a favore dei media elaborato dal Consiglio federale. Il disegno di legge prevede anche un sostegno ai portali d’informazione online e un potenziamento della promozione indiretta della stampa. La discussione continua sui singoli articoli.

Una minoranza di destra (UDC) ha giudicato inopportuno un simile intervento, specie nel momento attuale, con le finanze della Confederazione sotto pressione a causa del coronavirus.

Thomas Minder (Indipendente-UDC/SH) ha criticato il fatto che anche gruppi editoriali come Tamedia o NZZ potranno beneficiare di nuove agevolazioni, nonostante gli utili milionari e la distribuzione di dividendi agli azionisti. In questi casi non si può parlare di crisi del settore, ha aggiunto.

Una maggioranza ha sottolineato invece che, per preservare un panorama mediatico diversificato essenziale per la nostra democrazia, è indispensabile sostenere i media, già sotto pressione a causa dei cambiamenti strutturali cui sono sottoposti con l’avanzata di Internet.

Molti giornali lottano semplicemente per sopravvivere, ha dichiarato Lisa Mazzone (Verdi/GE), che ha accennato anche alla scomparsa di diversi titoli in Romandia negli ultimi anni e alla ridimensionamento di molte redazioni. Ciò che facciamo ora non è un regalo, bensì un aiuto per preservare quel bene culturale che è un’informazione di qualità.

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