«Nessuna frode elettorale a Briga»

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L’indagine partita dal Comune ha permesso di escludere la possibilità che delle schede siano state contraffatte

«Nessuna frode elettorale a Briga»
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Non vi è stata alcuna frode elettorale in Alto Vallese durante le recenti elezioni cantonali: è la conclusione cui è giunto il Ministero pubblico dopo aver indagato in proposito. Il caso è quindi oggetto di un’ordinanza di non entrata in materia.

Le indagini hanno permesso di identificare l’autore dei fatti denunciati dal comune di Briga-Glis (VS) il 7 marzo, giorno delle elezioni del Gran Consiglio vallesano. «Il suo comportamento non è stato considerato come un reato penale», ha comunicato la procura vallesana.

Al momento dello spoglio delle schede, il comune aveva notato che «diverse liste del CSPO/GLP (cristiano-sociali e Verdi liberali) erano state modificate in modo simile durante il voto». In totale, 49 liste per la deputazione e supplenti erano interessate.

L’indagine ha dimostrato che una persona dell’entourage personale e professionale degli elettori ha compilato la loro scheda elettorale, ma con il loro consenso. Gli elettori interessati hanno firmato le loro schede di voto e poi gli hanno consegnato il loro materiale di voto, o addirittura l’hanno compilato con lui. Il loro voto era conforme alla loro volontà, precisa il Ministero pubblico. Gli elementi di frode elettorale e incetta di voti non sono quindi soddisfatti.

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