«No» alla caccia e «sì» ai jet da combattimento

Votazioni federali

La modifica della legge è stata bocciata con il 52% dei voti, accolto di stretta misura il credito per l’acquisto degli aerei militari (50,1%)

«No» alla caccia e «sì» ai jet da combattimento

«No» alla caccia e «sì» ai jet da combattimento

(Aggiornato alle 17.30) - I velivoli da combattimento superano per un soffio la contraerea del popolo svizzero: il 50,1% dei votanti ha accettato di spendere 6 miliardi di franchi per rinnovare la flotta a disposizione dell’aeronautica. La differenza fra i sì è i no è stata di solo circa 8000 schede.

Contrariamente a quanto indicato dai sondaggi della vigilia, che davano il sì abbastanza solido (58%), il risultato è stato in bilico tutto il giorno e l’esito finale è giunto solo dopo le 17.00. Il decreto federale è stato approvato da 1’605’700 persone, i no sono stati 1’597’030.

Respinta la legge sulla caccia

Dopo un pomeriggio degno di un thriller, la modifica della legge sulla caccia è stata bocciata alle urne, precisamente con il 51,93% di oppositori. La partecipazione si è attestata al 58,65%.

Sia in Ticino che nei Grigioni il testo è stato accettato, rispettivamente con il 51,45% (partecipazione al 60,25%) e il 67,3% (partecipazione al 61,99%) dei voti. Non è però bastato, con chiari «no» che sono arrivati dai grandi centri urbani, come a Basilea Città (63,90%), Ginevra (63,06%), Berna (60,30%) e Zurigo (58.63%).

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