IL CASO

Non solo colpa degli URC, gli stessi disoccupati sono poco interessati ai lavori proposti

Su mandato del Blick un’azienda di collocamento ha telefonato a 68 senza lavoro che avevano un profilo adatto per un posto di falegname disponibile da subito e al 100% - Il bilancio è stato desolante

Non solo colpa degli URC, gli stessi disoccupati sono poco interessati ai lavori proposti
Foto Maffi

Non solo colpa degli URC, gli stessi disoccupati sono poco interessati ai lavori proposti

Foto Maffi

ZURIGO - A non funzionare nell’ambito della preferenza indigena non sono solo gli uffici regionali di collocamento (URC): anche gli stessi disoccupati appaiono poco interessati al lavoro che viene loro proposto, sostiene oggi il Blick.

Su mandato del quotidiano - che ieri aveva criticato gli URC, perché scarsamente attivi - un’azienda di collocamento del personale ha telefonato a 68 senza lavoro che avevano un profilo adatto per un posto vacante di falegname, disponibile da subito e al 100%. Il bilancio dopo un’ora di chiamate viene definito desolante dai reporter del giornale: ha risposto una sola persona, in tutti gli altri casi si è attivata solo la segreteria telefonica.

E questo è avvenuto in un martedì piovoso: con il bel tempo è praticamente impossibile raggiungere persone in cerca di impiego attraverso il portale Jobroom.ch, spiega l’imprenditore che ha effettuato il test. «Forse perché vanno in piscina», aggiunge. Vengono ignorati anche i mail e i messaggi sulla segreteria telefonica. «Nei casi estremi devo fare sino a 100 telefonate al giorno per trovare un collaboratore per un posto disponibile».

Il Blick dà voce anche alla frustrazione dei datori di lavoro, che ricevono solo poche candidature dagli URC e quelle poche spesso non sono utili. Magari poi i disoccupati chiamati per un appuntamento non si presentano. Persino nei settori in cui vi sono tanti senza lavoro è difficile trovare personale adatto.

Hans-Ulrich Bigler, direttore dell’Unione svizzera arte e mestieri (USAM), non è sorpreso: in particolare nei rami come quello della costruzione e della gastronomia sono annunciati molti disoccupati che spesso non hanno alcun interesse per un nuovo impiego. «Lo sento di continuo e questo mostra che l’applicazione rigida della preferenza indigena per i posti vacanti non porta nulla, se non maggiore burocrazia», afferma il consigliere nazionale (PLR/ZH).

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Svizzera
  • 1