Nove casi di coronavirus in Svizzera

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Altri risultati positivi: un 26enne del canton Argovia, una 30enne di Zurigo, una giovane donna di Basilea Città, un giovane che abita fuori cantone e un frontaliere francese in canton Vaud

Nove casi di coronavirus in Svizzera
©EPA/NIAID- RML/NATIONAL INSTITUTES OF HEALTH

Nove casi di coronavirus in Svizzera

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(Aggiornato alle 21.18) Sangono a 9 i casi di coronavirus in Svizzera.

Si tratta di un 26enne residente nel canton Argovia e di una 30enne del canton Zurigo, una giovane donna e un giovane a Basilea Città che si trovavano a Milano una settimana fa e un 49.enne francese in Canton Vaud. Lo hanno indicato le rispettive autorità cantonali. Il risultato per il 26.enne era atteso già da questa mattina, quando erano stati annunciati i precedenti quattro casi di contagio, nei Grigioni e a Ginevra, tra cui uno in Ticino alla clinica Moncucco.

Argoviese di ritorno da Verona

Il nuovo coronavirus è stato riscontrato in una persona del Cantone di Argovia, che circa una settimana fa aveva soggiornato in Italia settentrionale, a Verona, e ora è ricoverata e tenuta in isolamento in un ospedale argoviese. Il suo stato di salute è buono. Il numero dei casi positivi testati in Svizzera sale quindi a cinque. Al suo rientro in Svizzera, il 26enne si è ammalato e di conseguenza è restato a casa. L’analisi del Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra ha confermato il contagio con il nuovo coronavirus. L’ammalato è ora in isolamento in un ospedale argoviese. Le persone a stretto contatto con l’ammalato sono state informate e messe in quarantena. Confederazione e Cantoni applicano i provvedimenti necessari a prevenire l’ulteriore trasmissione del virus, tra cui l’identificazione di altre persone eventualmente entrate in contatto con il caso in questione e il loro controllo in regime di quarantena nei prossimi 14 giorni. Con il continuo aumento di casi confermati a livello globale e soprattutto nell’Italia settentrionale, cresce anche la probabilità di altri casi diagnosticati dell’infezione in Svizzera. Le strutture mediche del Paese sono preparate a identificare e ad accertare tempestivamente i casi sospetti e ad assistere altre persone ammalate.

A Zurigo il test è stato effettuato da uno studio medico

Per la 30.enne di Zurigo invece «contrariamente alle direttive cantonali», il test positivo è stato effettuato da uno studio medico. Da oggi, inoltre, presso l’ospedale universitario zurighese si trova uno dei dieci laboratori adibiti a questo scopo sul territorio elvetico. Tuttavia, in merito al contagio, non è ancora arrivata la conferma da parte del Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra, precisa il comunicato. Dopo essere stata a Milano una settimana fa, la paziente si è ammalata lo scorso lunedì. Attualmente la donna è posta in isolamento all’ospedale Triemli di Zurigo. In quarantena anche le persone che hanno avuto contatti con lei, mentre si è alla ricerca di altri possibili contatti avuti dalla 30enne. Inizialmente il Canton Zurigo aveva indetto una conferenza stampa, annunciando che non vi erano casi positivi. La conferma è però arrivata in un secondo momento.

Due casi a Basilea, ma la donna era in contatto con molti bambini

Il laboratorio dell’ospedale universitario di Basilea ha rilevato due casi positivi di coronavirus. Si tratta di una giovane donna di Basilea Città e di un giovane che abita fuori cantone. I due si erano recentemente recati a Milano insieme anche ad altre persone. Tuttavia, manca ancora la conferma di contagio da parte del Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra. Lo ha indicato in una nota il Dipartimento della sanità basilese. La donna si trova in isolamento all’ospedale universitario e il suo stato è giudicato «buono», mentre per l’uomo non vengono fornite informazioni. La giovane è attiva professionalmente nella cura dei bambini e dei neonati, si legge nel comunicato, in cui viene precisato che lavora in un centro diurno a Riehen (BS) e che è entrata a contatto con molti bambini. Le autorità renane stanno svolgendo indagini per rilevare i contatti della donna in ambito professionale e privato. Nel centro diurno ci sono circa un centinaio di bambini, ma in questo periodo di vacanze solo pochi erano presenti. I genitori sono stati informati e i figli entrati in contatto sono ora posti in quarantena.

Un frontaliere francese in canton Vaud

Un caso di coronavirus è stato annunciato questa sera anche nel canton Vaud. Si tratta di un uomo di 49 anni. Un secondo caso, sua moglie, risulta fortemente sospetto. Il malato, secondo quanto si legge in un comunicato delle autorità vodesi, è un frontaliere francese. Il Cantone sta lavorando in stretto contatto con le autorità francesi. La persona in questione è stata immediatamente isolata e indagini per risalire alle persone con cui è stato in contatto sono in corso.

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