Obbligo della mascherina esteso in vari cantoni

pandemia

Grigioni, Basilea Città, Lucerna, Obvaldo, Nidvaldo, Friburgo e Turgovia estendono l’obbligo del dispositivo di protezione, mentre il Vallese ha aumentato le sue capacità riguardo ai test di depistaggio del virus

Obbligo della mascherina esteso in vari cantoni
© AP Photo/Martin Meissner

Obbligo della mascherina esteso in vari cantoni

© AP Photo/Martin Meissner

Le cifre della diffusione del coronavirus aumentano vertiginosamente in tutti i cantoni: molti di loro hanno quindi annunciato oggi nuove misure più severe. Grigioni, Basilea Città, Lucerna, Obvaldo, Nidvaldo, Friburgo e Turgovia estendono l’obbligo di indossare le mascherine, mentre il Vallese ha aumentato le sue capacità riguardo ai test di depistaggio del virus.

GRIGIONI: Mascherina obbligatoria da domani e fino al 15 dicembre nei Grigioni in tutti i locali accessibili al pubblico. In caso di non rispetto della nuova disposizione si rischierà una multa. Le nuove regole, stabilite dal governo retico, sono pubblicate oggi sul foglio ufficiale del cantone.

Le mascherine dovranno essere indossate, tra l’altro, nei negozi, nei centri commerciali, negli uffici postali, nei musei, nei luoghi di culto, nelle stazioni e nei ristoranti. Esonerati solo i bambini al di sotto dei 12 anni.

Nelle scuole elementari pubbliche e private, tutti gli adulti devono indossare le mascherine, tranne che all’interno delle aule. Nel caso non fosse possibile rispettare la distanza minima di un metro e mezzo tra insegnanti e alunni, allora bisognerà ricorrere alle protezioni. I comuni sono responsabili dei controlli.

TURGOVIA: Il Consiglio di Stato turgoviese ha deciso di estendere l’obbligo di mascherina e di registrazione per eventi pubblici e privati con 30 o più persone. La decisione entrerà in vigore tra una settimana e durerà fino alla fine dell’anno.

Gli organizzatori dovranno registrare i loro eventi presso le autorità con 14 giorni di anticipo ed elaborare un piano di protezione: il provvedimento riguarda le manifestazioni a cui partecipano tra le 30 e le 1000 persone. Il Cantone pubblicherà i moduli necessari sul suo sito web. Inoltre, i dati di contatto dei partecipanti ad eventi pubblici e privati devono essere registrati in forma elettronica.

Nel cantone le mascherine devono essere indossate quando ci si trova in bar e club dove non si sta seduti, mentre il consumo di cibo e bevande è consentito solo nelle aree designate in cui vige l’obbligo di sedersi.

BASILEA CITTÀ: Il cantone di Basilea Città ha deciso di estendere l’obbligo di indossare le mascherine, finora applicato a negozi e centri commerciali, a tutti gli spazi interni accessibili al pubblico, ha annunciato oggi il Consiglio di Stato. Protezioni dovranno quindi essere portate in ristoranti, istituzioni culturali, ospedali e luoghi di culto.

Negli esercizi di ristorazione, la mascherina può essere tolta mentre si è seduti ai tavoli e non sarà più consentito consumare bibite e cibo stando in piedi. Il numero massimo di ospiti è limitato a 100 persone per stanza e dovrà essere mantenuta la distanza di sicurezza tra i tavoli. Tutti gli esercizi di ristorazione saranno inoltre tenuti a raccogliere i dati di contatto degli ospiti.

Il cantone renano ha adottato misure anche per quanto concerne le scuole: l’obbligo di mascherina, finora in vigore solo negli istituti superiori, sarà esteso anche alle scuole dell’obbligo, ovvero elementari e medie. Nelle aule in cui è possibile rispettare le regole della distanza, la mascherina può comunque essere tolta.

Inoltre, il governo ha imposto nuove restrizioni agli eventi pubblici e privati. Il consumo in piedi non è più consentito negli esercizi di ristorazione.

NIDVALDO: Il Consiglio di Stato di Nidvaldo ha deciso che da lunedì prossimo nel cantone vi sarà un obbligo di portare la mascherina per eventi pubblici e privati con oltre 50 partecipanti come pure per quei servizi che prevedono un contatto fisico regolare, compresi i saloni di parrucchiere, di massaggi, di tatuaggi o di bellezza.

Il cantone introduce pure un «obbligo situazionale» di portare la mascherina negli spazi interni aperti al pubblico, in particolare negozi, uffici postali, cinema e luoghi di culto, locali di ristorazione come ristoranti, caffè, bar, club, discoteche e sale da ballo dove il cibo viene consumato in piedi, sui taxi e durante le lezioni di scuola guida. In questi luoghi la protezione dovrà essere portata qualora la distanza minima richiesta di 1,5 metri non possa essere mantenuta in modo continuo.

LUCERNA: Nel canton Lucerna da domani entrerà in vigore un obbligo generalizzato di portare la mascherina nei negozi, nei centri commerciali, nelle banche, nei musei, nelle biblioteche, nei mercati e per il personale di bar e ristoranti.

OBVALDO: Nel cantone di Obvaldo da lunedì sarà obbligatorio indossare le mascherine per tutti gli spazi interni aperti al pubblico, come negozi, uffici postali e filiali bancarie, istituzioni culturali, luoghi di culto o edifici amministrativi. L’obbligo vale anche per i mercati all’aperto. Negli esercizi di ristorazione, il personale dovrà indossare una mascherina.

FRIBURGO: Il governo del canton Friburgo ha deciso di estendere da domani l’obbligo di indossare la mascherina a tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico. Richiede inoltre un sistema di tracciamento delle prestazioni con codice QR per gli esercizi pubblici.

VALLESE: Il Cantone del Vallese ha dal canto suo deciso di aumentare con nove nuovi centri la sua capacità di testare il coronavirus. In questo modo le autorità reagiscono all’aumento dei casi e si preparano in vista della stagione influenzale invernale. Si tratta di centri dove si eseguiranno i test senza consultazione medica su persone che non presentano sintomi o ne hanno solo di lievi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1

    Armi: giro di vite sull’export

    controprogetto

    Il Consiglio federale sta elaborando una controproposta all’iniziativa che chiede uno stop alla vendita di materiale bellico in Paesi che violano i diritti umani: previsti inasprimenti ma anche deroghe — I promotori arricciano il naso : «Una cosa è chiara: non accetteremo nessuna nuova scappatoia»

  • 2

    Stop agli interventi chirurgici secondari a Ginevra

    coronavirus

    La grande paura è quella di essere sommersi dall’afflusso di malati ed essere costretti a scegliere chi curare e chi abbandonare al proprio destino - «Non vogliamo trovarci nella condizione primaverile della Lombardia», ha affermato il direttore dell’Ospedale universitario ginevrino

  • 3
  • 4
  • 5
  • 1
  • 1