Occhio al cambiamento climatico

Clima

Nell’ambito del progetto «We are watching», volto ad allertare i leader del modo sull’urgenza climatica, in centro a Ginevra è stata issata una sorta di immensa bandiera con l’immagine di un occhio gigante - FOTO

Occhio al cambiamento climatico
©KEYSTONE/Laurent Darbellay

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Nell’ambito del progetto «We are watching» (stiamo osservando), volto ad allertare i leader del modo sull’urgenza climatica, in centro a Ginevra è stata issata una sorta di immensa bandiera di 20 metri per 30 con l’immagine di un occhio, a sua volta costituito di 13’250 ritratti fotografici e messaggi di 190 paesi.

La bandiera è stata creata per la 25esima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP25), che si è svolta a Madrid nel dicembre 2019, ha spiegato il suo progettista, l’«artivista» - contrazione di artista e attivista - di Ginevra, Dan Acher. Era stata esposta durante una manifestazione a cui avevano partecipato 500’000 persone. Il messaggio ai leader mondiali vuole essere: «Vi osserviamo».

«Abbiamo ricevuto foto da tutto il mondo, da un nonno in Australia che chiedeva di agire per i suoi nipoti, da una ragazza di un’isola del Pacifico o da un uomo in Bangladesh che ha scritto: ‘Il cambiamento climatico è reale. lo stiamo vivendo in pieno’. Messaggi molto forti di paura ma anche di speranza», ha detto Acher a Keystone-ATS.

L’«occhio» gigante avrebbe dovuto essere mostrato in occasione di conferenze ed eventi a Parigi e New York cancellati a causa della pandemia di COVID-19. Oggi a Ginevra è stato esposto grazie a una dozzina di volontari e a una gru a margine del 19esimo Festival internazionale del film e forum sui diritti umani (FIFDH), che si è aperto ieri.

Acher auspica che la bandiera sia presentata dove il cambiamento climatico è più visibile, come in Australia o in California, che sono regolarmente colpite da violenti incendi. La vasta tela di 80 chili si piega in una borsa di un metro cubo ed è facilmente trasportabile. Intanto ritratti e messaggi continuano ad alimentare il sito web dedicato all’iniziativa «We are watching».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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