«Onda verde» è la parola dell’anno

Svizzera

La sensibilità per il clima la fa da padrone in tutte le lingue: in francese vince «vague verte», in tedesco «Klimajugend» e in romancio al terzo posto troviamo «una verda»

«Onda verde» è la parola dell’anno
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«Onda verde» è la parola svizzera dell’anno in italiano. Al secondo posto si classifica «sciopero delle donne», al terzo «5G». È quanto rende noto tramite un comunicato la Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW).

Nella nota viene sottolineato come le tre parole indichino una presa di coscienza sociale. In generale, il 2019 si è confermato l’anno della causa ambientalista in Svizzera, fatto che emerge dai risultati di tutte le lingue.

Le vincitrici per il francese sono «vague verte» (onda verde), «féminicide» (femminicidio) e «flygskam» (il sentirsi in colpa di prendere l’aereo); per il tedesco «Klimajugend» (gioventù per il clima), «OK Boomer» (la risposta data dai giovani ai giudizi dei Babyboomer) e «Flugscham» (il sentirsi in colpa di prendere l’aereo); per il romancio, che viene coinvolto per la prima volta, «luf» (lupo), «diaspora» e «unda verda».

Per quel che riguarda l’italiano, la parola onda verde è stata scelta dall’istituto poiché il 2019 è stato caratterizzato dalle proteste dei giovani di tutto il mondo in favore del clima. In Svizzera, l’onda verde ha assunto una dimensione politica senza precedenti, con Verdi e Verdi liberali che hanno conquistato insieme il 21% dei voti al Consiglio nazionale. Uno «tsunami» che ha coinvolto in pieno anche il Ticino.

L’anno che sta volgendo al termine è stato però caratterizzato anche dallo sciopero delle donne, un evento che ha catturato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Il 14 giugno circa mezzo milione di persone hanno protestato, in piazza o con altre forme di manifestazione, contro la discriminazione di genere. Tre le rivendicazioni al centro delle manifestazioni che hanno tinto di viola la Confederazione: parità salariale, riconoscimento del lavoro familiare e lotta al sessismo.

L’ultima parola riguarda invece la controversa tecnologia mobile chiamata 5G, che permette progressi a livello tecnico, ma porta anche incognite a livello di rischi per la salute.

Dal 2017 il Dipartimento di linguistica applicata della ZHAW cura e coordina la scelta delle parole svizzere dell’anno in tedesco e francese. Nel 2018 si è aggiunto l’italiano e quest’anno, in collaborazione con la Lia Rumantscha, il romancio.

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