Pace e UE protagonisti della politica estera nel 2019

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La fiducia del governo nelle istituzioni internazionali rimane elevata - È tema di discussione anche la candidatura elvetica al Consiglio di sicurezza dell’ONU

Pace e UE protagonisti della politica estera nel 2019
© CdT/Archivio

Pace e UE protagonisti della politica estera nel 2019

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Politica europea, relazione con Paesi prioritari a livello mondiale, impegno a favore della pace e promozione di benessere e sostenibilità. Sono stati questi i temi centrali della politica estera nel 2019, secondo un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale.

Il 2019 è stato caratterizzato da numerosi movimenti di protesta in tutto il mondo. In molte democrazie occidentali, i partiti di protesta hanno continuato la loro ascesa. In Svizzera, la fiducia nelle istituzioni politiche rimane elevata nel confronto internazionale; il Consiglio federale vuole preservare questa fiducia e coordinare strettamente la politica estera con quella interna, si legge in un comunicato.

Nel dossier Europa, l’esecutivo ha svolto consultazioni su un progetto di accordo istituzionale. Il Consiglio federale ha poi discusso lo stato della candidatura della Svizzera a membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU con le Commissioni della politica estera, i capi dei partiti rappresentati in Consiglio federale e i Cantoni.

Attraverso l’accordo istituzionale con l’UE, il governo mira a consolidare in generale l’accesso al mercato interno europeo e la via bilaterale. Sempre a proposito di tematiche europee, con a strategia «Mind the Gap», la Svizzera ha portato avanti con successo i lavori per garantire i diritti e i doveri acquisiti in vista dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Il Consiglio federale ha prestato particolare attenzione alle relazioni con i Paesi prioritari a livello mondiale: Brasile, Cina, India, Giappone, Russia, Sudafrica, Turchia e USA. Con molti di loro, la Svizzera ha avuto contatti ai massimi livelli.

La Confederazione ha poi continuato a impegnarsi a favore della pace e della sicurezza in un mondo multipolare, e ha offerto i propri buoni uffici in molte occasioni.

Nel rapporto, il Consiglio federale traccia infine un bilancio della strategia di politica estera 2016-2019 che, pur risultando nel complesso positivo, evidenzia il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi, soprattutto nell’ambito della politica europea. Con la strategia 2020-2023, la cui pubblicazione è prevista domani, verrà definito il quadro di politica estera per la nuova legislatura.

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