Panne di Swisscom, problemi ai numeri d’emergenza per un’ora e mezza

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Durante il guasto alla rete, dalle 22.33 alle 00.10, non funzionavano neppure i canali di comunicazione con la polizia, i vigili del fuoco e i paramedici

Panne di Swisscom, problemi ai numeri d’emergenza per un’ora e mezza
© CdT/Gabriele Putzu

Panne di Swisscom, problemi ai numeri d’emergenza per un’ora e mezza

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Per la seconda volta in un mese, ieri in tarda serata per un’ora e mezza gran parte della rete Swisscom in Svizzera era inutilizzabile a causa di un guasto. Non funzionavano neppure i numeri telefonici d’emergenza 117, 112, 144 e 118.

Dalle 22.33 fino alle 00.10 molti clienti Swisscom erano isolati: niente telefonia mobile, niente Internet mobile, ma anche niente collegamento alla rete fissa e niente Internet a casa. Il mancato funzionamento dei numeri d’emergenza è stato segnalato prima nel canton Vaud e in seguito in Ticino, Friburgo, Giura, Vallese, Neuchâtel, Turgovia, Argovia, Basilea Campagna, Nidvaldo e Grigioni.

Come ha annunciato Swisscom ore dopo, durante i lavori di manutenzione per l’ampliamento della capacità di rete, si è verificato un «errore umano multiplo». Ciò ha portato a una «grave perturbazione della rete di Swisscom su scala nazionale». Solo i cellulari 3G e 2G sono stati risparmiati.

L’azienda stessa è stata colpita dal guasto ed è stato difficile chiamare gli specialisti per eliminare il problema. I lavori di manutenzione sono stati interrotti e sono stati ripristinati tutti i servizi interessati solo dopo la mezzanotte.

Numerosi commissariati di polizia e servizi di ambulanza hanno riferito che era impossibile raggiungere i numeri telefonici d’emergenza e annunciato via twitter che le richieste di aiuto dovevano essere indirizzate a cellulari. Anche Alertswiss, l’app federale di allerta in caso di catastrofi, era offline.

Nessuna possibilità di contatto

La polizia, i vigili del fuoco e i paramedici hanno i propri canali di comunicazione, come le reti radio e i cercapersone in caso di emergenza. Il problema quando un guasto blocca la rete nazionale del maggiore fornitore non è la comunicazione tra le organizzazioni, ma l’accessibilità dei servizi di emergenza da parte della popolazione.

I vigili del fuoco, ad esempio, dipendono dalle informazioni che ricevono da privati cittadini, ha detto il responsabile della comunicazione dell’Associazione svizzera dei vigili del fuoco (Swissfire), Philipp Siedentopf. In campagna, in caso di incendio, c’è almeno la possibilità che qualcuno abbia dei conoscenti fra i vigili del fuoco che possano lanciare l’allarme. In città invece, se durante un guasto di Swisscom scoppia un incendio, non c’è altra opzione che cercare qualcuno che abbia un diverso fornitore telecom.

Annuncio di un’indagine

Ai sensi della legge sulle telecomunicazioni, Swisscom è tenuta a garantire l’accesso ai servizi di chiamata d’emergenza. Già a metà gennaio, le perturbazioni sulla rete di Swisscom avevano paralizzato i numeri d’emergenza in gran parte della Svizzera.

Dopo il secondo guasto, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha annunciato «un’indagine approfondita delle cause», come annunciato su richiesta. Attualmente, tuttavia, non dispone ancora di un rapporto dettagliato sugli errori. Per questo motivo, non è ancora possibile fare affermazioni precise sull’errore e sullo stato di avanzamento dell’eliminazione dei guasti.

Se l’ufficio federale constaterà una violazione delle disposizioni vigenti potrà chiedere a Swisscom di adottare misure affinché simili guasti non si ripetano. Sarebbe anche possibile intervenire sulla concessione di Swisscom, completandola con ulteriori requisiti o, nei casi più gravi, limitandola, sospendendola o revocandola.

Discussioni con Swisscom

Per la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia è «preoccupante per la popolazione se i numeri di telefono di emergenza sono inaccessibili». La Conferenza si occuperà degli incidenti «nell’ambito delle commissioni esistenti» per la comunicazione tra gli organi di sicurezza, ma anche «in contatto diretto con Swisscom», ha precisato il presidente Urs Hofmann. L’azienda stessa ha chiesto di studiare la possibilità di una soluzione alternativa - ad esempio tramite telefoni cellulari - insieme alle organizzazioni che si occupano di emergenze. Anche Swissfire ha comunicato alle autorità competenti le sue esigenze e ha segnalato la sua disponibilità a discutere del problema.

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