PCR, rapido o fai da te? Ecco le differenze

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Attualmente sono disponibili quattro tipi di test per individuare un’eventuale infezione al coronavirus

PCR, rapido o fai da te? Ecco le differenze
© KEYSTONE/Alexandra Wey

PCR, rapido o fai da te? Ecco le differenze

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Attualmente sono disponibili quattro tipi di test per individuare una eventuale infezione al coronavirus. I tamponi fai da te potrebbero presto aggiungersi alla lista quando la loro affidabilità sarà dimostrata. Tutti saranno disponibili gratuitamente, anche per le persone asintomatiche, ha annunciato oggi il Consiglio federale. Bene, ma qual è la soluzione migliore? O, meglio, a quale tipo di test dovremmo affidarci? Proviamo a fare chiarezza.

Il test PCR nasofaringeo

Il test PCR nasofaringeo rimane il più affidabile. Il prelievo di campioni va effettuato da uno specialista e l’analisi va fatta in laboratorio. Esiste anche una versione del test PCR salivare con il vantaggio che il prelievo può essere effettuato direttamente dalla persona interessata. L’affidabilità è giudicata buona. È utilizzato per i test a ripetizione, per esempio nelle imprese, nelle scuole o per il personale delle case per anziani.

I test rapidi: nasofaringeo o nasale?

Esistono poi due test antigenici rapidi, uno nasofaringeo e l’altro nasale. Il primo ha una affidabilità elevata, il prelievo va fatto da uno specialista e l’analisi in laboratorio. Il secondo ha una affidabilità buona in caso di sintomi ma più bassa in loro assenza. Anche per quest’ultimo il prelievo va fatto da uno specialista ma l’analisi può essere svolta sul posto, ad esempio in farmacia. Il vantaggio di questi test è che danno risultati rapidamente. Quello nasofaringeo è indicato per persone con sintomi, per test a ripetizione e in caso di contatto con persone particolarmente a rischio (ad esempio per una visita in una casa per anziani). Anche quello nasale è pensato per i test a ripetizione, quando sul mercato saranno disponibili test sufficientemente affidabili.

Il test «fai da te»

Rimane il test fai da te nasale, che attualmente non è però autorizzato. Dovrebbero esserlo a inizio aprile. L’affidabilità è buona in caso di sintomi, ma «probabilmente» più bassa in assenza di sintomi. Da notare, infine, che in caso di risultato positivo è necessario sottoporsi al test PCR nasofaringeo per avere un responso definitivo. Nel frattempo bisogna mettersi in isolamento.

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