Pierre Maudet è stato riconosciuto colpevole

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Il Consigliere di Stato romando condannato per accettazione di vantaggi per il suo viaggio con la famiglia ad Abu Dhabi

Pierre Maudet è stato riconosciuto colpevole
© KEYSTONE/Martial Trezzin

Pierre Maudet è stato riconosciuto colpevole

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Il tribunale di polizia di Ginevra ha condannato oggi il consigliere di Stato Pierre Maudet a una pena di 300 aliquote giornaliere da 400 franchi con la condizionale: lo ha ritenuto colpevole di accettazione di vantaggi per il suo viaggio con la famiglia ad Abu Dhabi.

Maudet dovrà però pagare allo Stato di Ginevra una compensazione di 50.000 franchi, cioè il valore stimato del viaggio effettuato nel 2015. Il tribunale di polizia ha invece assolto il politico dall’accusa di aver accettato un vantaggio in relazione a un sondaggio finanziato da amici e uomini d’affari nel 2017.

È stato condannato per accettazione di vantaggi anche Patrick Baud-Lavigne, ex capo di gabinetto di Pierre Maudet. Baud-Lavigne è pure stato ritenuto colpevole di aver violato il segreto d’ufficio fornendo informazioni ai due imprenditori che hanno organizzato il viaggio negli Emirati. La sua condanna è stata fissata a 360 aliquote giornaliere con la condizionale.

Quanto a Magid Khoury e Antoine Daher, i due uomini d’affari che hanno organizzato il viaggio ad Abu Dhabi, sono state inflitte loro pene pecuniarie di rispettivamente 240 e 180 aliquote, sempre con la condizionale. Secondo la corte hanno hanno concesso un beneficio con l’obiettivo di assicurarsi la benevolenza di un consigliere di Stato in futuro. Maudet, Khoury e probabilmente Baud-Lavigne faranno ricorso contro il verdetto.

La posizione durante i dibattimenti di Pierre Maudet, escluso dal PLR ginevrino nel luglio del 2020, non ha convinto la giudice unica Sabina Mascotto. A suo avviso, accettando una lussuosa vacanza in famiglia ad Abu Dhabi nel 2015, il politico ha assunto il rischio che questo vantaggio gli fosse stato concesso per influenzarlo.

Pierre Maudet ha agito per convenienza personale e facilità, ha notato la giudice. La situazione economica personale gli permetteva di finanziare il viaggio. Avrebbe anche potuto rinunciarvi, senza arrecare torto a Ginevra. Nulla gli impediva di trovare un pretesto per rifiutare l’invito della famiglia reale di Abu Dhabi. Ed era ben consapevole del problema che poteva porre questo viaggio nel Golfo con la sua famiglia e il suo ex braccio destro.

Mascotto ha poi aggiunto che la cooperazione di Pierre Maudet nel procedimento è stata scarsa: ha cercato di nascondere alcune prove e ha mentito.

Colpo fatale alla carriera politica

Questa condanna potrebbe dare un colpo fatale alla carriera politica di Maudet. Il consigliere di Stato, che si è dimesso dopo essersi visto ritirare le sue ultime prerogative a causa di problemi di gestione del personale nel suo dipartimento, è candidato alla propria successione al Consiglio di Stato di Ginevra. Il primo turno delle elezioni suppletive è in programma per il prossimo 7 marzo.

L’accusa aveva chiesto una condanna a 14 mesi di detenzione sospesi, non riconoscendo nessuna circostanza attenuante per il consigliere di Stato. Il soggiorno in un albergo di lusso è stato organizzato da due amici di Maudet e il conto è stato pagato dal principe ereditario Bin Zayed Al Nahyan. Per un funzionario pubblico, ottenere regali per compiere il proprio lavoro è un reato penale, ha sostenuto il procuratore durante l’arringa.

La difesa chiedeva invece l’assoluzione. Per i legali del consigliere di Stato, Maudet era stato invitato al Gran Premio di Formula 1, un’importante vetrina per gli Emirati, come centinaia di altri vip e in ragione del suo status. Non vi è stato inoltre alcun legame tra il viaggio e una presunta cooperazione a livello di polizia. In sostanza, l’ex candidato al Consiglio federale ha sempre e solo cercato di difendere la sua città e il suo cantone, per la difesa.

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