Consiglio nazionale

Anche la Svizzera dovrebbe introdurre la forma del «trust»

Si dovrebbero modificare in tal senso il Codice delle obbligazioni o quello civile ma il Consiglio federale è contrario

 Anche la Svizzera dovrebbe introdurre la forma del «trust»
Per il consigliere federale Ueli Maurer la mozione è inutile. (Foto Keystone)

Anche la Svizzera dovrebbe introdurre la forma del «trust»

Per il consigliere federale Ueli Maurer la mozione è inutile. (Foto Keystone)

BERNA - Anche la Svizzera dovrebbe introdurre nel proprio sistema giuridico la forma del «trust» - diffusa nei paesi anglosassoni - mediante una modifica del Codice delle obbligazioni o del Codice civile. Ne è convinto il Consiglio nazionale che ha adottato oggi una mozione in tal senso per 123 voti a 58, nonostante il parere contrario del Consiglio federale. L’oggetto era già stato adottato dagli Stati. Secondo il consigliere federale Ueli Maurer e altri oratori, la mozione è superflua dal momento che il Governo sta già studiando questa possibilità in risposta ad un postulato presentato da Giovanni Merlini (PLR/TI).

Al momento, se un cittadino svizzero vuole piazzare i propri beni in un «trust» deve farlo riferendosi al diritto estero. A differenza di una fondazione, il «trust» non ha personalità giuridica. I patrimoni in questione costituiscono una massa distinta. La modifica di legge perseguita dal Parlamento dovrebbe determinare i tipi di trust ammessi e consentirebbe di aprire nuove prospettive di lavoro a coloro che potrebbero essere interessati ad aprire dei «trust» oppure ad amministrarli.

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