Elezioni

Blocher rompe il silenzio per aiutare il partito in difficoltà

L’artefice delle grandi vittorie dell’UDC ha indetto per domani una conferenza stampa che avrà per tema il futuro della Svizzera e la futura direzione di marcia dei democentristi

Blocher rompe il silenzio per aiutare il partito in difficoltà
Christoph Blocher - Immagine d’archivio.

Blocher rompe il silenzio per aiutare il partito in difficoltà

Christoph Blocher - Immagine d’archivio.

ZURIGO - L’artefice delle grandi vittorie dell’UDC scende nuovamente in campo nell’ora in cui il partito appare in netta difficoltà: Christoph Blocher ha indetto per domani una conferenza stampa che avrà per tema il futuro della Svizzera e la futura direzione di marcia.

Molti giornalisti si sono fatti avanti per discutere di questi temi e chiedendo in alcuni casi interviste esclusive, spiega l’ex consigliere federale (2004-2007) ed ex consigliere nazionale (1979-2003 e 2011-2014) in un comunicato odierno. «Poiché mi è impossibile rispondere individualmente a tutte queste domande, ho deciso di farlo in occasione di una conferenza stampa».

Il 78enne, che fra il 2008 e il 2018 è stato vicepresidente dell’UDC svizzera, parlerà domani alle 11.00 in una sala della stazione centrale di Zurigo.

Nei giorni scorsi si è molto discusso del passo indietro cui è stata costretta la dirigenza della sezione cantonale zurighese (di cui Blocher è stato presidente, dal 1977 al 2003) dopo la sconfitta subita nelle elezioni. Stando a notizie di stampa il deciso intervento all’assemblea dei delegati di Blocher, intenzionato a raddrizzare la barca prima delle elezioni federali di ottobre, non è piaciuto a tutti: qualcuno non ha esitato a definire i metodi da DDR. I media hanno parlato di una ribellione a cui l’ex ministro di giustizia non era preparato: e c’è chi vede i segnali di una «Blocherdämmerung», una sorta di crepuscolo degli dei.

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