BERNA

Caos Brexit, ecco la strategia del Consiglio federale

In caso di «divorzio» senza regole è previsto un periodo di transizione per i britannici volto ad agevolarne l’ammissione in Svizzera - I cittadini elvetici potranno invece rimanere senza titolo di soggiorno nel Regno Unito per un massimo di tre mesi

Caos Brexit, ecco la strategia del Consiglio federale
(Foto Keystone)

Caos Brexit, ecco la strategia del Consiglio federale

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BERNA - Il caos attorno alla Brexit obbliga anche il Consiglio federale ad adeguare la propria strategia nei futuri rapporti con Londra. Stando a un accordo con la Gran Bretagna adottato oggi dal governo, in caso di «divorzio» dall’Ue senza regole, è previsto un periodo di transizione per i Britannici volto ad agevolarne l’ammissione in Svizzera e l’esercizio di un’attività lucrativa.

Prima di firmare questa intesa, il governo sentirà le commissioni parlamentari competenti in merito all’applicazione provvisoria dell’accordo, applicazione che non avverrà prima dell’inizio del prossimo giugno.

La Brexit è stata posticipata al 31 ottobre. In caso di una separazione «dura», l’Accordo sulla libera circolazione delle persone non si applicherebbe più tra la Svizzera e la Gran Bretagna, precisa una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Per mitigare questa situazione, Berna e Londra si sono messe d’accordo, per un periodo di transizione, in merito ad un’ammissione privilegiata dei cittadini del Regno Unito al mercato del lavoro elvetico.

Concretamente, nel singolo caso si rinuncia temporaneamente all’esame delle qualifiche professionali, della priorità ai lavoratori indigeni e degli interessi globali dell’economia. Inoltre si rinuncia temporaneamente all’approvazione dei permessi cantonali da parte della Confederazione. Le condizioni salariali e di lavoro continueranno invece a essere controllate. Si applicano altresì i contingenti separati per i cittadini del Regno Unito.

L’intesa stabilisce che l’ammissione di cittadini del Regno Unito è limitata da contingenti annuali fissati dal Consiglio federale. Già nel marzo scorso, l’esecutivo aveva stabilito a favore dei Britannici 2100 permessi B e 1400 permessi L fino alla fine del 2019.

L’accordo appena approvato prevede che il Consiglio federale mantenga il margine di manovra necessario per poter decidere anche in futuro autonomamente in merito a numero e tipo di contingenti. Nel fissarli deve tenere conto degli interessi dell’economia svizzera e della priorità dei lavoratori indigeni.

I cittadini svizzeri possono rimanere senza titolo di soggiorno nel Regno Unito per al massimo tre mesi. Chiunque intenda restare più a lungo dovrà registrarsi e riceverà un permesso di soggiorno valido tre anni. Nell’accordo, valido in linea di massima fino al 31 dicembre 2020, la Svizzera e il Regno Unito si sono ora impegnati reciprocamente a concedere ai rispettivi cittadini il medesimo accesso al mercato del lavoro.

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