Cassis a Parigi invita a rispettare le minoranze

Svizzera e Nazioni unite

Sì al multiculturalismo, no alla standardizzazione del pensiero: il discorso del consigliere federale ticinese alla conferenza generale dell’Unesco

 Cassis a Parigi invita a rispettare le minoranze
©CdT/Archivio

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Sì al multiculturalismo, inteso come capacità di varie culture di intendersi nel rispetto delle minoranze: questo il messaggio lanciato oggi a Parigi dal consigliere federale Ignazio Cassis nel suo discorso alla conferenza generale dell’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

L’Unesco è il forum della diversità per eccellenza, ha detto il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), stando al discorso scritto diffuso dai suoi servizi. A suo avviso è importante impegnarsi per un clima di fiducia e di rispetto delle culture, in un momento in cui a tutti i livelli - globale e locale - aumentano le intolleranze.

«La standardizzazione del pensiero e il ripiegarsi su posizioni identitarie sono in conflitto con il rispetto della libertà di opinione e del diritto di essere diversi», ha sostenuto Cassis. In ambito di pluralismo una delle sfide è rappresentata dalla concentrazione dei media.

«Forte della sua esperienza federalistica e nello spirito di neutralità nell’ottica nazionale, politica, filosofica e religiosa, la Svizzera continuerà a sostenere il mandato dell’Unesco», ha assicurato il politico PLR. «Una Unesco adattata a questo nuovo secolo e sempre al servizio di una cooperazione intellettuale che avvicini i popoli, senza discriminazioni».

Cassis ha colto anche l’occasione anche per promuovere la candidatura elvetica per un seggio in seno al Consiglio esecutivo dell’organizzazione. La 40. conferenza generale si svolge dal 12 al 27 novembre 2019. Anche il consigliere federale Alain Berset si recherà a Parigi, per partecipare a un forum sulla cultura.

Quest’anno la Svizzera ha festeggiato il 70. anniversario dell’adesione all’Unesco. A Ginevra si trovano anche l’Ufficio internazionale per l’educazione e la sede del CERN, nato proprio da un’iniziativa dell’Unesco.

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