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«Conosciamo bene le problematiche del Ticino»

Ecco le reazioni a caldo delle due neo-elette consigliere federali Viola Amherd e Karin Keller-Sutter

«Conosciamo bene le problematiche del Ticino»

«Conosciamo bene le problematiche del Ticino»

BERNA - Ecco le reazioni a caldo delle due neoelette consigliere federali Viola Amherd e Karin Keller-Sutter, raccolte dalla nostre inviate Anna Riva e Giorgia von Niederhäusern.

LA VIDEO-INTERVISTA A VIOLA AMHERD

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Come interpreta la grande fiducia del Parlamento nei suoi confronti?
«È un grande piacere per me. Io lavoro da 13 anni a Palazzo federale e credo che le colleghe e i colleghi mi conoscano, e conoscono il mio lavoro. E mi ha fatto molto piacere aver ricevuto la loro fiducia».

Ha preferenza per i dipartimenti?
«No. Devo essere aperta su tutti i temi».

E che rapporto ha con il Ticino e la Svizzera italiana?
«Un buon rapporto. Sono altovallesana, di lingua tedesca in un cantone di lingua francese. Significa avere sensibilità per le minoranze, e dunque anche per il Ticino».

Quale deve essere il ruolo della concordanza in Consiglio federale?
«È molto importante, perché dobbiamo trovare soluzioni per il nostro Paese. Per i nostri abitanti. Abbiamo molti problemi che dobbiamo risolvere e l’importante è che tutti i partiti, gli uomini e le donne, siano rappresentati in questo Governo».

LA VIDEO-INTERVISTA A KARIN KELLER-SUTTER

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È stata eletta al rimo turno, come legge la grande fiducia del Parlamento?
«Sono molto commossa per questa elezione e per la fiducia accordatami. Si tratta tuttavia anche di una grande responsabilità che sono contenta di assumermi».

Ha preferenze per quanto riguarda i Dipartimenti?
«Certo, ma non ho intenzione di pronunciarmi in merito. Spetta al Consiglio federale prendere questa decisione. Vedremo».

Che rapporto ha invece con la Svizzera italiana e il Ticino?
«Il Ticino è molto importante per me. Mi reco spesso in Ticino per le vacanze. Con San Gallo non c’è molta distanza, c’è solo il canton Grigioni tra di noi (ride, ndr.). E poi ho un rapporto molto diretto con il consigliere federale ticinese Ignazio Cassis. In generale posso dire che conosco le problematiche presenti in Ticino».

Lei capisce e parla l’italiano (anche se ora risponde in francese)?
«Sì (risponde in italiano, ndr.), lo parlo solo un po’, ma lo capisco bene».

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