Dopo Burkhalter, Cassis "candidato ideale"

Il nome del consigliere nazionale ticinese ha iniziato subito a circolare - Ma il seggio potrebbe essere rivendicato da altri - Alain Berset punterà al DFAE?

Dopo Burkhalter, Cassis "candidato ideale"
Ignazio Cassis, capogruppo PLR alle Camere

Dopo Burkhalter, Cassis "candidato ideale"

Ignazio Cassis, capogruppo PLR alle Camere

BERNA - A meno che il seggio in governo non venga rivendicato da un altro partito, a Didier Burkhalter dovrebbe succedere un liberale radicale latino e tra gli altri si fa il nome del consigliere nazionale ticinese Ignazio Cassis al pari del consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet.

Attualmente nell'esecutivo federale figurano tre romandi: Didier Burkhalter (PLR/NE), Guy Parmelin (UDC/VD), e Alain Berset (PS/FR). Nulla impedisce che possa essere uno svizzero tedesco a puntare al seggio, senza rimettere in questione l'equilibrio linguistico. Ma è poco probabile che il PLR, partito storico, voglia farsi rappresentare da due germanofoni.

Potrebbe invece essere venuto il momento per un ticinese sotto il Cupolone. Il Cantone non ha più un suo esponente dal 1999, quando lasciò Flavio Cotti (PPD). Cassis, capogruppo PLR alle Camere, potrebbe risultare il candidato ideale.

I Liberali radicali hanno però tra i papabili anche la consigliera nazionale vodese Isabelle Moret o la consigliera di Stato, pure vodese, Jacqueline de Quattro. Se il cantone di Neuchâtel punta ad un seggio al posto di Burkhalter, allora ha a disposizione i "ministri" Laurent Favre o Alain Ribaux - entrambi già parlamentari federali - oppure il "senatore" Raphaël Comte.

Ma sono in attesa pure "giovani rampanti" PLR, che siedono a Berna, quali Olivier Feller (VD), Hugues Hiltpold (GE) o Philippe Nantermod (VS).

Alain Berset punta al DFAE?

Lasciando il Consiglio federale Didier Burkhalter potrebbe suscitare le mire del collega Alain Berset a guidare il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), impegnato con il dossier Europa.

Berset, socialista friburghese e alla guida del Dipartimento dell'Interno (DFI), secondo alcuni aspirerebbe a una nuova carriera quale ministro degli esteri. Parla cinque lingue (francese, tedesco, inglese, spagnolo e portoghese) e in gioventù aveva frequentato un corso per diplomatici, prima di darsi alla politica.

In autunno Berset dovrebbe aver portato a termine il suo maggiore cantiere, quello della previdenza vecchiaia, in votazione il 24 settembre, e il successo dargli la sensazione di aver compiuto il proprio dovere, passando ad altro. A maggior ragione in caso di insuccesso.

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