Dopo il 19 maggio, l’età di pensionamento scalderà i partiti

Previdenza

C’è chi nel pacchetto fisco-AVS in votazione vede la possibilità per il PS di cambiare le carte in tavola riguardo alla nuova riforma del primo pilastro

Dopo il 19 maggio, l’età di pensionamento scalderà i partiti
(fotogonnella)

Dopo il 19 maggio, l’età di pensionamento scalderà i partiti

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Il progetto inerente alla riforma fiscale e al finanziamento dell’AVS (RFFA) in votazione il 19 maggio non basterà per risanare le casse del primo pilastro. In ogni caso, come ha confermato oggi davanti ai media lo stesso Alain Berset, una riforma sarà necessaria per garantire la stabilità dell’assicurazione sociale e mantenere il livello delle rendite. Con il progetto AVS 21 il Governo sta preparando un messaggio in questo senso che sarà presentato al Parlamento nel corso dell’anno. Se il 19 maggio i cittadini accetteranno il dossier in votazione, l’Esecutivo adeguerà «di conseguenza» la riforma AVS 21. Il nuovo tentativo di riforma del Governo, dopo la bocciatura popolare nel 2017 della Previdenza per la vecchiaia 2020, prevede un aumento dell’IVA e nuove disposizioni per alzare l’età di pensionamento. A giugno, quando il progetto è stato mandato in consultazione, e prima dell’adozione alle Camere della RFFA, il Dipartimento di Berset aveva comunicato che «per mantenere il livello del Fondo di compensazione AVS al 100 % delle uscite di un anno fino al 2030, come prescritto dalla legge, l’AVS avrà bisogno di 53 miliardi di franchi». Con la nascita del progetto RFFA, i calcoli risultano diversi: i circa 2 miliardi che annualmente verrebbero versati al primo pilastro «permetterebbero di ridurre il bisogno di finanziamento a 23 miliardi di franchi». L’aumento dell’IVA risulterebbe così meno elevato ( 0,7 anziché 1,5 punti percentuali) secondo l’ultima comunicazione dell’Esecutivo.

Il messaggio del Governo, dapprima annunciato in primavera, slitterà. «Il Consiglio federale trasmetterà il suo progetto AVS21 il più velocemente possibile dopo la votazione», comunica su nostra richiesta il Dipartimento dell’interno. C’è chi, in questa volontà di attendere, vede una mossa del PS per prepararsi a quando si dovrà dibattere sull’età di pensionamento, uno dei punti della riforma AVS 21. Il presidente del PS Christian Levrat, uno dei padri del RFFA, ha infatti più volte affermato che grazie all’allacciamento del finanziamento dell’AVS alla riforma delle imprese il tema dell’aumento dell’età di pensionamento delle donne è liquidato. Secondo Bruno Pezzatti, deputato PLR citato dalla «NZZ», Berset starebbe semplicemente dando tempo al suo partito. Se il referendum dovesse fallire, la sinistra potrebbe giocare la carta dei nuovi finanziamenti all’AVS per ritirare la questione dell’aumento dell’età di pensionamento dalla discussione. Per il «piacere» dei partiti borghesi che ora appoggiano il progetto RFFA.

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