Parità di genere

Due iniziative per aumentare le quote rosa in Parlamento

Verdi e Verdi liberali hanno elaborato delle proposte per incrementare la rappresentanza femminile alle Camere federali

Due iniziative per aumentare le quote rosa in Parlamento
(Foto archivio CdT)

Due iniziative per aumentare le quote rosa in Parlamento

(Foto archivio CdT)

BERNA - Due giorni dopo il grande successo dello sciopero delle donne, resta di stretta attualità l’importanza delle quote rosa in parlamento. Verdi e Verdi liberali hanno elaborato delle proposte per incrementare la rappresentanza femminile alle Camere federali. I Verdi - indica nella sua edizione odierna il domenicale SonntagsZeitung - hanno depositato un’iniziativa parlamentare per esigere che ogni partito proponga lo stesso numero di uomini e donne per l’elezione del Consiglio nazionale. All’origine del testo vi è la deputata ecologista argoviese Irène Kälin. Attualmente, la percentuale di elette alla Camera del popolo ammonta al 28%. Dal canto loro i Verdi liberali, riporta sempre il settimanale, vogliono creare incentivi finanziari per aumentare la squadra di donne nel legislativo.

Secondo un loro progetto, partiti e gruppi parlamentari riceveranno soldi pubblici solo se presenteranno alle elezioni una lista equilibrata tra sessi. Il presidente del partito, Jürg Grossen, esporrà settimana prossima questa idea sotto forma di iniziativa parlamentare alle Camere. «Un numero maggiore di donne favorirà l’uguaglianza nella società e nell’economia», ha dichiarato al giornale.

Più donne nei manuali scolastici
Ma le trovate per una migliore parità di genere non si fermano qui. Stando a quanto riporta oggi il SonntagsBlick, i direttori cantonali dell’istruzione pubblica vogliono inserire più figure femminili nei manuali scolastici. Silvia Steiner, direttrice della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), ha scritto una lettera destinata a un gruppo di parlamentari donne, alle istanze competenti delle regioni linguistiche e ai cantoni responsabili dei programmi pedagogici. «La visibilità delle donne merita più attenzione anche nel materiale didattico», ha sostenuto.

L’ufficio per l’uguaglianza del canton Zurigo ha già cominciato a stilare un elenco non esaustivo di una quarantina di donne importanti che potrebbero figurare nei manuali. Tra queste vi sono la scrittrice Annemarie Schwarzenbach (1908-1942), l’attivista per i diritti delle donne Iris von Roten (1917-1990) e la pedagoga Anna Pestalozzi (1738-1815). «Dobbiamo completare la storiografia, i modelli femminili devono essere tematizzati esattamente come quelli maschili nell’insegnamento scolastico», ha dichiarato la direttrice dell’ufficio Helena Trachsel.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Politica
  • 1
    Alleanza PLR-PPD

    A Lucerna si pensa alle nozze «bis»

    Un’alleanza fra i due partiti in vista delle elezioni federali è in discussione anche nel cantone germanofono. Per la seconda volta - Il presidente popolare democratico Ineichen: «La storica rivalità è praticamente sparita» - i grandi nemici ora si sostengono in progetti cantonali

  • 2
  • 3
  • 4
    Sordità

    Più valore alla lingua dei segni

    È quanto chiede un postulato presentato a Berna da Marco Romano - Il deputato PPD: «Troppe le differenze tra i Cantoni, inammissibile non ci sia ancora una soluzione a livello federale»

  • 5
    Svizzera

    E se il nido diventasse obbligatorio?

    È un rischio cui rende attenti la consigliera nazionale UDC Verena Herzog a seguito della pressione sociale che c’è oggi sulle famiglie - «Anche la scuola materna all’inizio era solo facoltativa»

  • 1