Elezioni federali

È ufficiale: a Ginevra Stauffer si candida su una lista alleata al PBD

Il fondatore del Mouvement citoyens genevois e di Genève en Marche entrerà a far parte anche del partito nazionale? È ancora da vedere - Le ultime sulla corsa al Parlamento da Svitto, Vallese, Soletta, Vaud e Argovia

È ufficiale: a Ginevra Stauffer si candida su una lista alleata al PBD
(Foto Archivio CdT)

È ufficiale: a Ginevra Stauffer si candida su una lista alleata al PBD

(Foto Archivio CdT)

BERNA - Ora è ufficiale: Eric Stauffer, fondatore del Mouvement citoyens genevois (MCG) e di Genève en Marche (GeM), si candida per uno dei dodici seggi ginevrini al Nazionale su una lista alleata al Partito borghese democratico (PBD). La conferma è venuta oggi dal presidente ad interim della sezione ginevrina del PBD, André Leitner. L’adesione di Stauffer al PBD svizzero, annunciata nei giorni scorsi dal diretto interessato in un’intervista concessa alla «Tribune de Genève», «rimane invece per il momento sospesa». Sorpreso dall’approccio, il partito infatti è stato finora ostile ad accogliere nelle sue file l’ex figura emblematica del MCG. Stauffer rimane tuttavia fiducioso di poter ancora cambiare il corso degli eventi: «Sta a me dar prova di quanto valgo» durante la campagna elettorale, ha detto in una conferenza stampa a Ginevra. A suo parere, esistono punti di convergenza tra le sue linee politiche e quelle del PBD ginevrino, in particolare su temi quali l’assicurazione malattia e la mobilità.

André Leitner ha ammesso dal canto suo che il fattore Stauffer può presentare rischi. «Ma solo chi osa vince», ha detto. La strategia del PBD di Ginevra non ha suscitato l’entusiasmo del PBD svizzero. Il suo vicepresidente e consigliere nazionale Lorenz Hess (BE) ha dichiarato alla radio SRF che i valori del fondatore del MCG non corrispondono a quelli del partito, che in quanto formazione centrista si è sempre rifiutato di allearsi con gli estremi. La sezione di Ginevra ha scelto una strategia diversa, ha detto. «Cerca una soluzione locale ai problemi locali. Vedremo se questa opzione avrà successo».

Stauffer farà campagna su una lista denominata «Parti citoyen démocrate Genève d’abord». Sulla stessa lista figura un altro ex membro di MCG e GeM, Pascal Spühler.

SVITTO: Ben 84 in lizza per il Consiglio nazionale

Nel Canton Svitto sono 84 i candidati per uno dei quattro seggi disponibili al Consiglio nazionale, a fronte dei 50 del 2015. Per gli Stati i canditati sono 6, invece degli 8 di quattro anni fa. Lo ha annunciato la cancelleria cantonale, la quale precisa che per il Nazionale sono state presentate 21 liste (13 nel 2015) su cui figurano 29 donne (18) e 55 uomini (32). La quota femminile cala così dal 36 al 35%. Particolarmente numerosi sono le liste di PPD e PLR. Per Svitto, dal 2015 i tre grandi partiti borghesi si dividono i quattro seggi cantonali: la presidente del PLR svizzero Petra Gössi, il PPD Alois Gmür (PPD) e i due UDC Marcel Dettling e Pirmin Schwander. Quest’ultimo è anche candidato al Consiglio degli Stati. Il PS vuole recuperare il posto che ha perso quattro anni fa e presenta come candidata di punta la granconsigliera Karin Schwitter.

VALLESE E SOLETTA: record di candidati per la Camera bassa

I partiti politici vallesani hanno presentato 40 liste con 236 candidati per le elezioni del Consiglio nazionale del 20 ottobre, rispettivamente sette e 63 in più dell’ultimo primato registrato nel 2015. L’aumento è legato in particolare alla comparsa dei Verdi liberali, alla presenza del Rassemblement Citoyen Valais e di una moltiplicazione delle liste. Notevole è l’incremento delle donne: nell’arco di quattro anni la loro presenza è raddoppiata (da 45 a 90 nominativi). L’espansione è meno importante tra gli uomini che passano da 128 a 146 candidati. Delle 40 liste presentate, 18 contengono nel nominativo la parola «giovani». La deputazione vallesana alla camera del popolo è attualmente composta da 4 PPD, 2 UDC, 1 PLR e 1 PS. Eletta nel 2015, la sindaca di Grimisuat Géraldine Marchand-Balet (PPD) ha deciso di non ripresentarsi dopo un solo mandato. I suoi colleghi di partito Thomas Egger, Benjamin Roduit e Philipp Matthias Bregy si trovano sotto la cupola di Palazzo federale da rispettivamente 26, 18 e cinque mesi. Sono tutti stati eletti nel corso della legislatura in sostituzione di Roberto Schmidt, divenuto consigliere di Stato nel 2017, del dimissionario Yannick Buttet (fine 2017) e di Viola Amherd, eletta al Consiglio federale lo scorso dicembre. La situazione stuzzica l’interesse degli altri gruppi politici, determinati a rompere l’egemonia cristiano-democratica della rappresentanza vallesana a Berna. Il termine per la presentazione delle congiunzioni delle liste per il Nazionale è fissato a lunedì prossimo. Il PLR, Avenir Ecologie e Verdi liberali - nuovi arrivati sulla scena politica cantonale - hanno già manifestato la loro volontà al riguardo.

I nomi dei candidati alle elezioni del Consiglio degli Stati saranno resi noti lunedì 26 agosto. Dopo 12 anni, il senatore nonché presidente della Camera dei cantoni Jean-René Fournier (PPD) non si ripresenterà.

Nel Cantone di Soletta, 166 persone su 27 liste si candidano per i sei seggi alle elezioni del Consiglio nazionale del 20 ottobre. È un numero record, segnala oggi la cancelleria cantonale. Quattro anni fa si erano dati battaglia 147 canditati. Ora sono in lizza 62 donne (37,3%) e 104 uomini. Alle elezioni del Consiglio degli Stati si ripresentano Pirmin Bischof (PPD) e Roberto Zanetti (PS). Gli sfidanti sono il consigliere nazionale UDC Christian Imark, il presidente del PLR cantonale Stefan Nünlist e il granconsigliere verde Felix Wettstein. Questi ultimi si candidano anche per il Nazionale. Per gli Stati alle elezioni del 2015 e del 2011 erano in corsa rispettivamente quattro e cinque candidati.

VAUD: cinque candidati per gli Stati

Nel Canton Vaud, alla scadenza odierna, sono state presentate 24 liste di candidati per i 19 seggi in palio per il Consiglio nazionale alle elezioni federali del 20 ottobre. Per il Consiglio degli Stati, quindici candidati sono in corsa su undici liste. I nominativi saranno disponibili in un secondo momento, ha indicato l’ufficio elettorale cantonale, che non ha nemmeno fornito il numero dei candidati alla camera bassa. Alle federali del 2015 c’erano stati 327 candidati (23 liste) e nel 2011, 334 (22 liste). Quest’anno il cantone di Vaud ha diritto a un seggio supplementare (19 invece di 18) a causa della crescita demografica. Per il Consiglio degli Stati anche cinque anni erano 15 i candidati, ma in nove liste.

ARGOVIA: una lista congiunta PPD-Verdi Liberali

Nel canton Argovia il PPD e i Verdi Liberali presentano liste congiunte per le elezioni del Consiglio Nazionale del prossimo 20 ottobre. Analogamente fanno UDC e PLR, nonché PS e Verdi. Alle federali di quattro anni fa il PPD era in lizza assieme a UDC e PLR. Assieme a questi ultimi si presentano ora l’Unione democratica federale (UDF) e il gruppo «Team 65+» del consigliere nazionale Maximilian Reimann (UDC). Nella lista PS-Verdi figura anche il Partito Pirata, ricorda oggi la cancelleria cantonale, alla scadenza della presentazione delle liste. Altra congiunzione tra PBD ed evangelici PEV. Nel cantone di Argovia, 496 persone su 36 liste si candidano per i 16 seggi del Consiglio nazionale, il 72% in più rispetto a quattro anni fa. Con il 37,7%, la percentuale di donne è leggermente superiore a quella del 2015. Le candidate sono 187 e i candidati 309. L’UDC, che conta il maggior numero di elettori, si presenta con due liste, il PS e i sindacati con cinque, il PLR con due liste e il PPD con nove liste. I Verdi, Verdi liberali, PBD e EVP ne hanno due o tre ciascuno.

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