Elicotteri al posto dei droni, non ci sono alternative?

La domanda

I nuovi droni dell’esercito per pattugliare il confine arriveranno con 7 mesi di ritardo: Marco Romano chiede chiarimenti al Consiglio federale

Elicotteri al posto dei droni, non ci sono alternative?
Un modello di Elbit Hermes 900. (Foto Shutterstock)

Elicotteri al posto dei droni, non ci sono alternative?

Un modello di Elbit Hermes 900. (Foto Shutterstock)

Il ritardo di 7 mesi annunciato ieri per l’arrivo dei nuovi droni (più silenziosi di quelli attuali) a pattugliare il confine elvetico avrà probabilmente deluso i molti in Ticino che attendevano questi velivoli per dormire sonni più tranquilli.

A fine novembre infatti i «vecchi» droni dell’esercito ADS-95 andranno in pensione, ma il nuovo modello ordinato 4 anni fa sarà fornito con circa 7 mesi di ritardo. Nel frattempo, come detto, a pattugliare il confine svizzero ci saranno degli elicotteri, evidentemente molto più rumorosi.

A tal proposito, il consigliere nazionale Marco Romano (PPD) ha inoltrato oggi al Consiglio federale alcune domande per fare chiarezza. In particolare Romano chiede conferma all’Esecutivo per sapere se «la popolazione coinvolta subirà rumori di voli di elicottero notturni» e se, in tal caso, «vi sono alternative».

Per la risposta del Governo bisognerà attendere la tradizionale «ora delle domande» del prossimo 23 settembre.

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