«Il primo giorno presi un pugno in faccia»

Addio

Dopo 23 anni in Parlamento Toni Brunner è giunto al suo ultimo giorno da politico – Ci parla di emozioni, ricordi e piani futuri in un quella che promette sarà la sua ultima intervista con la stampa.

«Il primo giorno presi un pugno in faccia»
«“Aus. Schluss. Vorbei”. È tutto finito»: dopo 23 anni in Parlamento Toni Brunner saluta Berna e la politica – La sua carriera in una gallery. (Foto Keystone)

«Il primo giorno presi un pugno in faccia»

«“Aus. Schluss. Vorbei”. È tutto finito»: dopo 23 anni in Parlamento Toni Brunner saluta Berna e la politica – La sua carriera in una gallery. (Foto Keystone)

«Il primo giorno presi un pugno in faccia»

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Sorridente, come al solito. Giunto al suo ultimo giorno in Parlamento Toni Brunner è rimasto quello di sempre. Anche se per lui ora si apre un capitolo tutto nuovo. Il «Wunderkind» democentrista era stato eletto a sorpresa a soli 21 anni (record tuttora imbattuto) alla Camera del popolo nel (lontano) 1995: con lui sotto la cupola c’erano anche Dick Marty, Renzo Respini e Fulvio Pelli (quell’anno i primi due debuttavano agli Stati, l’ultimo entrava come lui al Nazionale) e Carobbio padre; Flavio Cotti sedeva ancora in Governo. Della Berna federale, ha dichiarato a fine novembre alla «Schweiz am Wochenende» annunciando il suo ritiro, ne ha abbastanza. Ora per il sangallese è giunto il momento di dedicarsi ad altro. La «Casa della libertà» («Haus der Freiheit»), la sua fattoria-albergo nel Toggenburgo,...

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