Il PS lancia un ultimatum

Sanità

Il Tribunale federale obbliga Lucerna a versare sussidi di cassa malati negati - Per il partito anche altri sette cantoni non sono a norma: «Avete un mese per cambiare o portiamo anche voi davanti a un giudice»

Il PS lancia un ultimatum
Da sinistra: David Roth, presidente del PS lucernese, Nadine Masshardt, consigliera nazionale (BE) e responsabile della campagna elettorale del PS, Barbara Gysi, consigliera nazionale (SG) e vicepresidente del PS svizzero, Emmanuel Amoos, capogruppo socialista del Legsilativo vallesano. (Foto Keystone)

Il PS lancia un ultimatum

Da sinistra: David Roth, presidente del PS lucernese, Nadine Masshardt, consigliera nazionale (BE) e responsabile della campagna elettorale del PS, Barbara Gysi, consigliera nazionale (SG) e vicepresidente del PS svizzero, Emmanuel Amoos, capogruppo socialista del Legsilativo vallesano. (Foto Keystone)

Oltre al Canton Lucerna, appena «bacchettato» con una sentenza del Tribunale federale (pubblicata sabato dal PS lucernese, cfr. CdT di ieri) per aver abbassato eccessivamente il reddito massimo oltre il quale non è possibile ricevere sussidi per il premio di cassa malati, ci sarebbero altri sette Cantoni che violerebbero le raccomandazioni dei giudici federali. Secondo le stime del PS, che si è basato sull’ultimo rapporto di monitoraggio della riduzione dei premi dell’Ufficio federale della sanità, anche nel canton Berna, in Vallese, nel canton Glarona, nei due semicantoni appenzellesi, in Argovia e nel canton Neuchâtel le famiglie che, secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), avrebbero diritto a un sostegno cantonale, non lo ricevono. Dopo la vittoria del PS lucernese,...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Politica
  • 1
  • 1