Karin Keller-Sutter candidata PLR per il Consiglio federale

Lo ha annunciato la stessa consigliera agli Stati sangallese in un'affollata conferenza stampa tenuta a Wil

Karin Keller-Sutter candidata PLR per il Consiglio federale
Karin Keller Sutter pronta a correre per sostituire Schneider-Ammann.

Karin Keller-Sutter candidata PLR per il Consiglio federale

Karin Keller Sutter pronta a correre per sostituire Schneider-Ammann.

BERNA - La consigliera agli Stati sangallese Karin Keller-Sutter (PLR) intende candidarsi per succedere a Johann Schneider-Ammann in Consiglio federale. Lo ha annunciato lei stessa in una conferenza stampa tenuta oggi a Wil (Canton San Gallo). La 54.enne è data favorita per il seggio vacante.

Keller-Sutter si era già candidata nel 2010: in occasione delle dimissioni di Hans-Rudolf Merz aveva però avuto la meglio Johann Schneider-Ammann. Allora era considerata una politica dalla linea dura e per molti rappresentanti di sinistra non era eleggibile.

Nel frattempo le cose sono cambiate: al Consiglio degli Stati, la 54enne si è fatta un nome come buona realizzatrice di reti di contatto e di compromessi. Inoltre, la oggi presidente della camera dei Cantoni è stata in grado di distinguersi su altri temi rispetto alla politica d'asilo, ad esempio la sanità e l'Unione europea.

Inoltre, vista la doppia dimissione di Doris Leuthard e Johann Schneider-Ammann per le successioni vi sarà una forte pressione femminile. Le donne si faranno sentire per evitare che la socialista Simonetta Sommaruga si ritrovi sola in Governo. Se avranno pieno successo, il Consiglio federale potrebbe di nuovo contare tre donne come tra il 2008 e il 2010, nonché tra il 2012 e il 2015 (erano state addirittura quattro tra fine 2010 e fine 2011).

La pressione sarà ancora maggiore sul PLR, che dalla movimentata partenza di Elisabeth Kopp costretta a dimettersi nel 1989 non ha più avuto consigliere federali. Tutte le candidate donne sono state battute: l'ultima è stata lo scorso anno la vodese Isabelle Moret, alla quale il parlamento ha preferito il ticinese Ignazio Cassis.

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