Lavoratori distaccati: migliorare la banca dati per evitare gli abusi

BERNA

È l’opinione del Consiglio degli Stati che ha accolto tacitamente una mozione del consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD)

Lavoratori distaccati: migliorare la banca dati per evitare gli abusi
(Foto Maffi)

Lavoratori distaccati: migliorare la banca dati per evitare gli abusi

(Foto Maffi)

BERNA - La banca dati SIMIC, alla quale devono annunciarsi le imprese che distaccano lavoratori in Svizzera, va migliorata affinché si evitino abusi. È l’opinione del Consiglio degli Stati che oggi ha accolto tacitamente, dopo il Nazionale, una mozione in tal senso del consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI).

Attualmente, secondo Regazzi, le imprese possono, anche mediante semplici modifiche della grafia, generare iscrizioni multiple senza che il sistema le riconosca come doppioni. Questo offre una scappatoia cui possono ricorrere le imprese sanzionate con un divieto di distaccare lavoratori in Svizzera.

Al momento, poi, i servizi di controllo non possono correggere iscrizioni errate relative al settore (campo d’applicazione del CCL) in cui l’impresa sarà attiva. La stessa azienda potrà dunque indicare ogni volta un settore sbagliato in SIMIC, per cui la notifica e dunque il mandato di controllo saranno inoltrati a un organo di controllo non competente.

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