Berna

Le mosse del Governo per frenare l’aumento dei costi della salute

Il Consiglio federale ha trasmesso oggi al Parlamento un primo pacchetto di nove misure volte a ridurre l’aumento costante dei costi della salute - LA SCHEDA

Le mosse del Governo per frenare l’aumento dei costi della salute
Foto Reguzzi

Le mosse del Governo per frenare l’aumento dei costi della salute

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BERNA (aggiornato alle 18:27)- Progetti pilota, prezzo dei medicinali generici, creazione di un’organizzazione tariffale nazionale. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi al Parlamento un primo pacchetto di nove misure volte a ridurre l’aumento dei costi della salute.

Tutti gli attori avranno così a disposizione strumenti per contribuire al contenimento dei costi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, si legge in una nota governativa odierna. Sono attesi risparmi a lungo termine di diverse centinaia di milioni di franchi annui.

Un’importante misura del primo pacchetto è l’articolo sulla sperimentazione. In futuro, dovranno poter essere testati al di fuori del quadro legale progetti pilota innovativi per il contenimento dei costi volti a sgravare gli assicurati. Nei progetti condotti finora, il margine di manovra era soggetto a restrizioni legali e sfruttato poco da Cantoni e partner tariffali. Sono ipotizzabili sperimentazioni con nuovi modelli assicurativi o nel settore delle cure integrate.

Strutturare meglio i negoziati tariffali

Per professionalizzare e strutturare meglio i negoziati tariffali, i partner tariffali dovrebbero istituire un’organizzazione nazionale delle tariffe per il settore ambulatoriale, analoga a quella già operativa nel settore stazionario. Le ripetute situazioni di stallo che vengono a crearsi nei negoziati tariffali tra fornitori di prestazioni e assicuratori impediscono l’adeguamento delle tariffe obsolete. Il Consiglio federale vorrebbe inoltre obbligare i fornitori di prestazioni e gli assicuratori a prevedere, in convenzioni tariffali valide in tutta la Svizzera, misure volte a correggere un aumento ingiustificato del volume delle prestazioni e dei costi in alcuni settori, per limitare così l’aumento dei costi a un livello giustificabile dal punto di vista medico.

Ridurre i prezzi dei generici

Con un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti con brevetto scaduto, il Consiglio federale intende richiamare le aziende farmaceutiche alle loro responsabilità: in Svizzera i generici costano più del doppio rispetto all’estero. Il nuovo sistema proposto prevede la fissazione di un prezzo massimo (prezzo di riferimento) per i medicamenti con il medesimo principio attivo. In futuro l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) dovrà rimborsare soltanto questo prezzo di riferimento.

Migliorare il controllo delle fatture

Un’altra misura dovrà permettere ai pazienti un migliore controllo delle fatture. A tutt’oggi non possono farlo perché, in particolare, molti ospedali non ne trasmettono loro una copia. In futuro i fornitori di prestazioni dovranno essere obbligati a inviare agli assicurati una copia di ogni fattura.

Il pacchetto comprende altre quattro misure riguardanti gli importi forfettari nel settore ambulatoriale, la fornitura dei dati dei partner tariffali al Consiglio federale e ai governi cantonali, il diritto di ricorso in relazione all’elenco degli ospedali e l’importo massimo della multa inflitta ai fornitori di prestazioni che violano le prescrizioni legali o contrattuali.

Risparmi per diverse centinaia di milioni l’anno

Obiettivo di queste misure è quello di contenere l’evoluzione dei costi dell’AOMS a un livello giustificabile dal punto di vista medico e quindi di limitare l’aumento dei premi assicurativi. Con il sistema dei prezzi di riferimento si stima di risparmiare tra i 300 e i 500 milioni di franchi l’anno. Le restanti misure dovrebbero permettere di conseguire risparmi a lungo termine per diverse centinaia di milioni di franchi l’anno. Tuttavia, gli effetti finanziari dipenderanno in gran parte da come gli attori interessati le attueranno.

Il programma di contenimento dei costi

Il programma di contenimento dei costi adottato dal Consiglio federale nel marzo del 2018 si basa su un rapporto di esperti ed è costituito da due pacchetti di misure. Il secondo pacchetto, che punta innanzitutto a contenere l’evoluzione dei costi della salute e a rafforzare le cure coordinate, sarà posto in consultazione all’inizio del 2020.

Negli ultimi anni il Consiglio federale e il Dipartimento federale dell’interno hanno avviato diverse misure per contenere l’aumento dei costi della salute, in particolare nei settori dei costi dei medicamenti, del tariffario medico TARMED e dell’elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). Dal 2012 il riesame triennale dei medicamenti ha permesso di risparmiare 950 milioni di franchi (2012-2014: 600 milioni; dal 2017: 350 milioni). Come mostrano i primi risultati del monitoraggio degli adeguamenti del TARMED, i costi delle prestazioni TARMED fatturate a carico dell’AOMS nel 2018 sono diminuiti rispetto all’anno precedente di circa 100 milioni di franchi. Il monitoraggio della revisione dell’EMAp inizierà l’anno prossimo.

Le reazioni

Come sempre accontentare tutti non sarà facile. Fra le prime reazioni c’è quella di Santésuisse, che appoggia l’Esecutivo e prega il Parlamento di fare altrettanto. Per la Federazione dei medici invece obbligando i partner tariffali a controllare il volume delle prestazioni si rischia di limitare quelle obbligatorie. La Federazione sostiene invece un’organizzazione nazionale delle tariffe, a condizione che «sussista un’autonomia organizzativa e tariffaria». Per il PPD le misure «sono un passo nella giusta direzione», ma mancano obiettivi concreti, raggiungibili solo «con meccanismi da innescare automaticamente quando i costi superano i redditi».

LE NOVE NUOVE DISPOSIZIONI:

1. Articolo sulla sperimentazione

Introdurlo permetterebbe a Cantoni e partner tariffali di svolgere progetti pilota (come nuovi modelli assicurativi o nell’ambito delle cure integrate) di contenimento dei costi al di fuori del quadro della LAMal.

2. Organizzazione nazionale
delle tariffe

Analogamente al settore stazionario, i partner tariffali dovranno istituire un’organizzazione nazionale delle tariffe competente per le prestazioni ambulatoriali. L’organizzazione, in cui i partner dovranno essere equamente rappresentati, permetterà di meglio risolvere le situazioni di stallo.

3. Struttura tariffale aggiornata

I partner tariffali dovranno fornire gratuitamente, su richiesta, al Consiglio federale o ai Cantoni i dati necessari alla fissazione, all’adeguamento e all’approvazione delle tariffe e dei prezzi. Ciò dovrebbe limitare le prestazioni superflue.

4. Importi forfettari nell’ambulatoriale

Questi dovranno essere stabiliti per convenzione a livello nazionale, come già avviene per le tariffe per singola prestazione. Sarà la nuova organizzazione delle tariffe a gestire le strutture tariffali forfettarie per paziente e per singola prestazione. Il Governo potrà intervenire, a titolo sussidiario, se le parti non si accorderanno.

5. Gestione dei costi

Nei settori in cui devono concordare tariffe e prezzi, i fornitori di prestazioni e gli assicuratori saranno tenuti per legge a stabilire, in convenzioni tariffali nazionali, misure di gestione dei costi. L’obiettivo è correggere un’evoluzione quantitativa delle prestazioni e un aumento dei costi ingiustificati. Se entro 2 anni non dovesse essere raggiunto alcun accordo, le misure saranno stabilite dall’Esecutivo.

6. Prezzi di riferimento

Se nella lista delle specialità (dei preparati rimborsati dall’assicurazione obbligatoria) figurano almeno 3 generici con lo stesso principio attivo, sarà fissato un prezzo di riferimento, ossia il prezzo massimo rimunerato. Importi che superano il prezzo di riferimento saranno a carico degli assicurati. Il sistema di prezzi di riferimento è stato impostato in base al modello con sconto. Questo si ricollega al meccanismo del confronto con i prezzi praticati all’estero usato per la fissazione dei prezzi dei generici, compresa la deduzione di adeguate differenze di prezzo.

7. Copia della fattura
I fornitori di prestazioni saranno tenuti per legge (e non solo in virtù di un’ordinanza, come finora) a fornire agli assicurati, per ogni trattamento, una copia della fattura. Ciò permetterà loro di verificare le fatture, rafforzando la loro consapevolezza relativa ai costi.

8. Multe: importo massimo
L’articolo 59 cpv. 1 LAMal contiene un elenco di sanzioni che possono essere inflitte ai fornitori di prestazioni che violano le condizioni legali o clausole contrattuali relative all’economicità e alla qualità delle cure nonché alla fatturazione. È possibile infliggere una multa fino a 20.000 franchi agli inadempienti.

9. Diritto di ricorso
Gli assicuratori possono ricorrere contro le decisioni cantonali sulla pianificazione e gli elenchi degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura in modo da evitare un'offerta eccessiva costosa, oltre a sgravare gli assicurati. Finora il diritto di ricorso era riconosciuto solo ai fornitori di prestazioni coinvolti nella pianificazione.

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