L'e-voting avanza, il Governo punta al 2019

Per quella data il Consiglio federale vorrebbe che fosse introdotto in due terzi dei Cantoni - Anche il Ticino si sta preparando

L'e-voting avanza, il Governo punta al 2019

L'e-voting avanza, il Governo punta al 2019

BERNA - Mancano due anni al 2019, termine fissato dal Consiglio federale per l'introduzione dell'e-voting in due terzi dei Cantoni. Un metodo, quello del voto elettronico, figlio del processo di digitalizzazione, che si sta facendo progressivamente strada nel nostro Paese.A velocità diverse: al giorno d'oggi sono quattordici i Cantoni (Friborgo, Neuchâtel, Ginevra, Zurigo, Berna, Lucerna, Glarona, Soletta, Basilea-Città, San Gallo, Grigioni, Sciaffusa, Argovia e Turgovia) che offrono quest'opzione ai cittadini all'estero. A Basilea-Città, Ginevra e Neuchâtel l'e-voting è aperto anche ai residenti. Risultati incoraggianti, questi, che hanno indotto il Governo a dare il via ai lavori in vista della transizione dalla fase sperimentale ad un impiego generalizzato, come aveva tenuto a precisare il Cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr lo scorso 5 aprile.

Un passaggio che in futuro mira a fare del voto elettronico un complemento a tutti gli effetti ai due canali di voto «ordinari», quello al seggio e quello per corrispondenza. I vantaggi? Non solo gli spogli saranno più celeri, ma il nuovo metodo renderà anche impossibili le schede nulle. I due fornitori di e-voting, il Canton Ginevra e La Posta Svizzera, intendono introdurre entro il 2018 la verificabilità completa, che sarà realizzata sia dall'elettore che da controllori esterni (come una commissione elettorale) tramite l'aiuto di codici cifrati.Nel frattempo, anche il Ticino si sta attrezzando in vista di un'introduzione del voto elettronico. «In Ticino esiste un gruppo di lavoro, istituito dal Consiglio di Stato che sta valutando gli aspetti tecnico-informatici necessari per poter introdurre il voto elettronico quale terzo canale di voto ordinario a tutti i livelli del Cantone», dichiara da noi contattato il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri.

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