Malattia, provvigioni intermediari vanno limitate

È quanto pensa la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati

Malattia, provvigioni intermediari vanno limitate

Malattia, provvigioni intermediari vanno limitate

BERNA - Le provvigioni, ritenute talvolta esagerate, versate agli intermediari attivi nel settore dell'assicurazione malattia vanno regolate in modo vincolante. È quanto pensa la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) che ha approvato all'unanimità una mozione in tal senso da essa stessa elaborata, volta a limitare simili compensi.

Per la CSSS-S, sottolinea una nota odierna dei servizi parlamentari, occorre istituire la base legale affinché, nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria, "il Consiglio federale possa dichiarare di obbligatorietà generale una soluzione settoriale per disciplinare le provvigioni, approvare cambiamenti e prevedere sanzioni in caso di mancata osservanza". Ciò varrebbe anche per l'assicurazione complementare.

Durante la sua seduta, la CSSS-S ha respinto una mozione approvata dal Consiglio nazionale che persegue gli stessi obiettivi. L'atto parlamentare in questione, inoltrato da Prisca Birrer-Heimo (PS/LU), vuole dare la facoltà al Consiglio federale di disciplinare l'indennizzo dell'attività degli intermediari tramite una cambiamento delle legge sulla vigilanza. Per la lucernese, l'autoregolamentazione del settore non funziona.

Birrer-Heimo, che aveva citato in aula un reportage di "Kassensturz", sosteneva che invece dei 50 franchi concordati dal settore, per la stipula di un'assicurazione obbligatoria si offrono in realtà provvigioni di 250 franchi che possono arrivare fino a 1500 franchi se viene sottoscritta anche un'assicurazione complementare. Tutto ciò fa aumentare i costi sanitari.

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