«No ai risparmi sulla sanità»

Farmacisti svizzeri

Ha raccolto 341.688 firme la petizione lanciata dai farmacisti svizzeri contro i tagli previsti dal Governo denominata «Ben curati, anche in futuro»

«No ai risparmi sulla sanità»
Foto Shutterstock

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BERNA - No alle misure di risparmio previste dal Consiglio federale in ambito sanitario. La petizione lanciata dai farmacisti svizzeri contro i tagli, denominata «Ben curati, anche in futuro», ha raccolto 341.688 firme. Per Pharmasuisse, all’origine del testo, ciò dimostra che la popolazione vuole «una presa a carico personalizzata e di prossimità».

L’organizzazione critica la volontà di diminuire la somma (quota parte) destinata a farmacie, medici e ospedali per le loro prestazioni, con la quale l’esecutivo intende risparmiare 50 milioni di franchi all’anno.

Pharmasuisse non digerisce nemmeno l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento per i farmaci generici. Ciò dovrebbe permettere alle casse malattia di pagare unicamente questo importo e non di più, per risparmi stimati in 480 milioni.

In una nota odierna, l’organizzazione sottolinea come le misure di austerità previste mettano a rischio le cure di primo soccorso prestate proprio dalle farmacie, dai medici di famiglia e dai sanitari. Attualmente, ricorda Pharmasuisse, circa il 20% delle farmacie è oltretutto confrontata con difficoltà finanziarie a causa delle scarse entrate.

L’organizzazione ricorda inoltre come negli ultimi anni siano state attuate una serie di misure di risparmio per centinaia di milioni di franchi. Solo il 4,2% dei premi di cassa malattia sono generati dalle farmacie, rileva infine, e cita uno studio dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), secondo il quale le economie porteranno alla chiusura di farmacie.

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