Piccole divergenze sul Preventivo 2020

Berna

Tra i temi che fanno ancora discutere i due rami del Parlamento vi sono alcuni supplementi per la formazione e due riduzioni nel settore dell’asilo - Il dossier torna la Nazionale

Piccole divergenze sul Preventivo 2020
©CdT/Archivio

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Permangono ancora alcune divergenze minori tra i due rami del Parlamento in merito al Preventivo 2020 della Confederazione. Oggi, in seconda lettura, il Consiglio degli Stati si è in particolare allineato al Nazionale, al quale il dossier ritorna, su taluni supplementi per la formazione e su due riduzioni nel settore dell’asilo.

«Con il nuovo Parlamento, abbiamo buone chance di non concludere l’esame del preventivo in conferenza di conciliazione», ha sottolineato Hannes Germann (UDC/SH) a nome della commissione.

Il budget 2020 elaborato dal Consiglio federale attesta entrate pari a 75,666 miliardi di franchi e uscite per 75,231 miliardi, con un’eccedenza di 435 milioni. Le due Camere si sono mostrate più generose. Stando alla versione uscita dai dibattiti odierni agli Stati, l’eccedenza si attesta a 344 milioni di franchi.

Formazione e ricerca

Per quanto riguarda il settore della formazione e della ricerca, i «senatori» si sono allineati su quasi tutti i punti al Nazionale, che giovedì aveva stanziato 102 milioni supplementari rispetto al progetto governativo. Tale somma è destinata a politecnici federali, università, scuole universitarie professionali, formazione superiore e istituti di ricerca.

In questo ambito tra i due rami del Parlamento rimane una divergenza. La Camera dei cantoni si è opposta a un doppio aumento per gli istituti incaricati di promuovere la ricerca. Il Nazionale aveva infatti stanziato due volte 1,1 milioni di franchi, ha precisato Germann.

Secondo gli Stati, ciò non è necessario. Il budget totale per la formazione e la ricerca uscito dalle discussioni alla Camera dei cantoni si attesta quindi a 101,1 milioni di franchi.

Riduzioni nell’asilo

I «senatori» si sono invece allineati al Nazionale, accettando di ridurre di 27 milioni i costi di gestione dei centri federali per i richiedenti asilo. Ha inoltre accolto una riduzione di circa 13 milioni dell’aiuto sociale per gli asilanti, stranieri ammessi provvisoriamente e rifugiati. Queste misure sono motivate con la prevista diminuzione delle domande d’asilo nel 2020.

Non vi sono invece stati tagli nell’aiuto e nella cooperazione allo sviluppo. I due rami del Parlamento si erano già allineati in prima lettura al progetto governativo in questi ambiti.

Agricoltura

Per quel che concerne invece l’agricoltura, la Camera dei cantoni ha oggi seguito il Nazionale su tutta la linea, dando il via libera a un aumento di 3 milioni di franchi per i pagamenti diretti all’agricoltura, di 2,5 milioni per l’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica nonché di 500’000 franchi all’Ufficio federale dell’agricoltura.

I «senatori» hanno inoltre deciso di attribuire, come fatto dal Nazionale giovedì, un supplemento di 709’300 franchi alla Corte d’appello del Tribunale penale federale e di 600’000 all’Ufficio federale di polizia (fedpol).

Gli Stati hanno mantenuto un’ultima divergenza con la Camera del popolo, aumentando di 1,85 milioni di franchi il sostegno alle organizzazioni delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari.

Intesa già trovata

Le due Camere in prima lettura avevano già trovato un’intesa su vari dossier. Avevano deciso di attribuire ulteriori 4 milioni per incoraggiare le attività giovanili extrascolastiche. Nel settore dello sport avevano inoltre accolto un credito di 10 milioni supplementari in favore delle federazioni e di altre organizzazioni e uno di 5 milioni per finanziare impianti sportivi d’importanza nazionale.

I due rami del Parlamento avevano pure approvato una proposta volta ad aumentare di 2,4 milioni di franchi il budget di Svizzera Turismo. Avevano anche adottato due spese supplementari per l’anno in corso (supplemento al preventivo 2019): si tratta di circa 129 milioni supplementari da destinare al salvataggio della flotta d’alto mare e di 154,4 milioni in più per estinguere il debito accumulato nei confronti della Società cooperativa nazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive (Nagra).

Il Consiglio nazionale riprenderà il dossier lunedì per appianare le restanti divergenze.

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