Pioggia di miliardi per le ferrovie

Trasporti

Anche il Consiglio Nazionale ha approvato la fase d’ampliamento 2035. Nei 12 miliardi concessi ci sono anche il tram-treno del Luganese e il potenziamento della Locarno-Intragna

Pioggia di miliardi per le ferrovie
(fotogonnella)

Pioggia di miliardi per le ferrovie

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BERNA - Una pioggia di miliardi per l’infrastruttura ferroviaria: dopo gli Stati oggi anche il Nazionale ha approvato la cosiddetta Fase di ampliamento 2035 che prevede spese per oltre 12 miliardi di franchi allo scopo di eliminare le strozzature della rete e potenziare il servizio passeggeri e merci.

«L’obiettivo - ha spiegato Frédéric Borloz (PLR/VD) a nome della commissione - è introdurre numerose frequenze al quarto d’ora e alla mezz’ora e di migliorare rapidità, qualità, stabilità, affidabilità e puntualità del traffico viaggiatori». Anche il trasporto di merci non sarà dimenticato.

Dal 1980, ha ricordato il vodese, il trasporto ferroviario di persone è più che raddoppiato, mentre quello merci è aumentato di circa il 40%. Questa tendenza, ha aggiunto, continuerà fino al 2040. Da qui la necessità, non contestata da alcuna forza politica, di intervenire.

La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha ricordato che sono oltre 200 i progetti previsti che saranno finanziati dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF). Michael Töngi (Verdi/LU) si è rallegrato del fatto che la riforma non punta sull’alta velocità, come spesso avviene all’estero, ma sull’aumento delle capacità. Insomma è un progetto che va a beneficio di tutta la Svizzera, anche delle regioni rurali e turistiche di montagna.

Per Thierry Burkart (PLR/AG) è importante che il progetto tenga conto anche del traffico merci. Oggi è infatti molto difficile far circolare un treno merci sull’asse est-ovest, in particolare nelle ore di punta, poiché le tracce d’orario disponibili vengono utilizzate per il trasporto viaggiatori.

Con «Ferrovia 2035» si potrà risolvere questo problema. È infatti previsto un potenziamento del traffico merci rapido est-ovest. Tracce supplementari destinate al settore «cargo» sono previste su diverse linee, tra cui la Zurigo - Lugano.

Sul fronte viaggiatori, gli interventi principali si concentrano sull’Altopiano: in primo luogo si vuole introdurre la cadenza ogni quindici minuti in diverse tratte, come tra Ginevra e Losanna, tra Friburgo, Berna e Zurigo, tra Zugo e Zurigo e tra Zurigo e Frauenfeld (via Winterthur).

Altre linee passeranno alla cadenza semioraria, tra cui la Berna-Briga (previsto qui l’equipaggiamento di tecnica ferroviaria nel tratto scavato del secondo tubo della galleria di base del Lötschberg), la Basilea-Bienne, la Lucerna-Zurigo e la Lucerna-Engelberg. Sarà anche costruita una nuova linea tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds (NE).

Gli interventi previsti a sud delle Alpi riguardano il potenziamento della Locarno-Intragna, la nuova fermata di Piazza Indipendenza a Bellinzona, l’ampliamento dello scalo merci di Cadenazzo, il rafforzamento della tratta Bioggio-Lugano Centro e, per quanto concerne la Val Poschiavo, l’aumento delle capacità sulla St. Moritz-Tirano (I). Sempre nei Grigioni, sarà potenziata la stazione di Landquart e la linea della Prettigovia.

Rispetto alla versione uscita dal Consiglio degli Stati, il Nazionale ha voluto anche aggiungere due nuove stazioni: Winterthur Grüze Nord e Thun Nord. La fattura globale sale così di 69 milioni a 12,89 miliardi di franchi.

Il dossier torna ora alla Camera dei Cantoni per l’esame delle divergenze (ossia la costruzione delle due stazioni citate a Winterthur e Thun).

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