BERNA

Politica più severa per il rilascio dei visti

I documenti diventeranno più cari e lo Stato potrà fare pressione nell’ambito dei ritorni - Il Consiglio federale applica le modifiche decise dal Parlamento europeo

Politica più severa per il rilascio dei visti
Foto archivio CdT

Politica più severa per il rilascio dei visti

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BERNA - La Svizzera rende più severe le disposizioni sul rilascio dei visti, adeguandole alle modifiche apportate al Codice europeo dei visti. Questi diventeranno più cari e lo Stato potrà fare pressione nell’ambito dei ritorni. Il Consiglio federale ha adottato oggi la revisione delle relative ordinanze in materia.

Il Codice dei visti definisce regole uniformi per il rilascio dei permessi nello spazio di Schengen. La Confederazione, in qualità di Stato membro, applica così le modifiche decise il 20 giugno dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE, precisa una nota governativa odierna.

Tali adeguamenti sono stati apportati per meglio difendere gli interessi nel settore dei ritorni. Gli Stati di Schengen intendono esercitare una maggiore pressione, attraverso la politica in materia di visti, sui Paesi terzi giudicati «poco cooperativi». Sono previsti incentivi negativi quali procedure più lunghe nel rilascio dei visti.

Inoltre, l’emolumento riscosso per i lasciapassare per gli adulti passerà dagli attuali 60 euro a 80 euro, mentre quello per i minori tra i sei e i dodici anni verrà aumentato di cinque euro, per cui costerà 40 euro.

Le procedure saranno peraltro più veloci e flessibili: le relative domande potranno essere presentate già sei mesi prima del viaggio, anziché solo tre mesi prima, e potranno essere compilate anche elettronicamente. I visti d’entrata multipli a lunga scadenza potranno essere rilasciati per un periodo fino a cinque anni, con una conseguente riduzione degli oneri amministrativi per i viaggiatori regolari.

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