L’incontro

Possibile accordo di libero scambio tra Svizzera e Usa

Il presidente della Confederazione Ueli Maurer a colloquio con Donald Trump - Secondo il consigliere federale i rapporti tra i due Paesi avrebbero ancora un elevato potenziale a livello economico

Possibile accordo di libero scambio tra Svizzera e Usa
(foto Keystone)

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Possibile accordo di libero scambio tra Svizzera e Usa

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Possibile accordo di libero scambio tra Svizzera e Usa

WASHINGTON - È durato 40 minuti il colloquio alla Casa Bianca fra il presidente della Confederazione Ueli Maurer e quello americano Donald Trump. Si è trattato della prima visita ufficiale di un presidente della Confederazione a Washington.

Trump ha accolto Maurer sul vialetto della Casa Bianca. Rispondendo alla domanda di un giornalista su una possibile guerra con l’Iran vista la tensione attuale, Trump si è limitato a dire: «Speriamo di no». Trump e Maurer non hanno risposto alle ulteriori domande dei media.

Secondo un comunicato del Dipartimento federale delle finanze (DFF), l’incontro dei due presidenti si è concentrato sulla possibilità di un accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Svizzera. Sono già stati avviati colloqui esplorativi. In aprile, il ministro dell’Economia Guy Parmelin ha incontrato a Washington il responsabile al commercio Usa, Robert Lighthizer. Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis dal canto suo ha incontrato a febbraio il suo omologo americano Mike Pompeo.

Durante una seguente conferenza stampa presso l’ambasciata elvetica a Washington, Maurer ha tratto un bilancio positivo delle discussioni avute, sottolineando gli ottimi rapporti tra i due Paesi, potenzialmente ancora migliorabili. L’atmosfera del faccia a faccia è stata «molto amichevole», ha fatto sapere il DFF.

Maurer ha ribadito che, in quanto settimo maggiore investitore diretto negli Stati Uniti, la Svizzera intende approfondire le relazioni commerciali con gli Usa. Stando al DFF, Trump si è espresso positivamente riguardo a un accordo di libero scambio, prospettando buone possibilità per uno sviluppo della questione.

L’annuncio dell’incontro odierno lascia supporre che il presidente degli Stati Uniti voglia servirsi dei buoni uffici della Svizzera in Iran. La portavoce, Sarah Sanders, ha detto che i due presidenti hanno discusso principalmente dei servizi diplomatici elvetici e non ha menzionato l’accordo di libero scambio.

Dopo la rivoluzione islamica in Iran nel 1979, gli Stati Uniti hanno interrotto le relazioni diplomatiche con Teheran. La Svizzera rappresenta gli interessi statunitensi in Iran dal 1980. Su richiesta degli Washington, Berna dovrebbe in futuro rappresentare anche gli interessi americani in Venezuela. Tuttavia, i venezuelani non hanno ancora dato il loro consenso.

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