IL CASO

Rinviata l’elezione del procuratore generale

Lauber dovrà attendere per sapere se sarà ancora alla testa del Ministero pubblico - La commissione giuridica del Parlamento ha rimandato tutto a settembre

Rinviata l’elezione del procuratore generale
(Foto Keystone)

Rinviata l’elezione del procuratore generale

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BERNA - Il procuratore generale Michael Lauber, al centro di un’inchiesta disciplinare, dovrà ancora attendere per sapere se verrà rieletto per un nuovo mandato alla testa del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). La commissione giuridica del Parlamento ha rinviato l’elezione a settembre.

La commissione giuridica ha deciso in seguito al rapporto presentato dalle Commissioni della gestione (CdG) delle Camere federali.

L’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) ha annunciato venerdì l’apertura di un’inchiesta per chiarire se il procuratore abbia commesso eventuali violazioni dei doveri d’ufficio nel contesto dei procedimenti avviati nei confronti della FIFA. Al centro della bufera ci sono gli incontri informali non verbalizzati avuti da Lauber con il presidente della FIFA Gianni Infantino.

Le commissioni della gestione del Parlamento lunedì hanno ascoltato Lauber per più di un’ora. Hanno pure sentito il presidente dell’AV-MPC Hanspeter Uster e il suo predecessore Niklaus Oberholzer. Ieri, invece, le presidenti delle commissioni, la «senatrice» Anne Seydoux (PPD/JU) per gli Stati e la consigliera nazionale Doris Fiala (PLR/ZH) per la Camera del popolo, si sono presentate davanti ai media in compagnia del «senatore» Hans Stöckli (PS/BE). Nessuno dei tre ha dichiarato di aver fatto constatazioni che potrebbero mettere seriamente in discussione l’attitudine professionale o personale di Michael Lauber e dei suoi sostituti.

Gli incontri informali tra il procuratore generale e il presidente della FIFA (due nel 2016 e un presunto terzo nel 2017) sono oggetto di una domanda di ricusazione davanti al Tribunale penale federale. Restano da determinare le conseguenze di questo procedimento e la questione della prescrizione.

Quanto al terzo incontro di cui Lauber dice di non ricordarsi, i tre membri delle Commissioni della gestione hanno indicato di non disporre, per il momento, di alcun indizio che provi che il procuratore abbia mentito in merito. L’esperto esterno incaricato dell’inchiesta disciplinare aperta dall’AV-MPC dovrà chiarire eventuali violazioni dei doveri d’ufficio da parte di Lauber.

Relazioni tese

In seguito alle diverse audizioni, le commissioni hanno constatato «relazioni tese» tra l’Autorità di vigilanza dell’MPC e il procuratore generale. Quest’ultimo si oppone all’inchiesta aperta nei suoi confronti e ha depositato una richiesta contro l’AV-MPC presso le commissioni della gestione.

Un’ispezione sarà condotta per chiarire le incomprensioni tra l’MPC e l’AV-MPC, ha precisato Stöckli. In questo contesto le commissioni esamineranno inoltre in quale modo la fiducia tra le due parti possa essere ristabilita.

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