Casse malati

«Riserve troppo elevate? Ridurle a vantaggio degli assicurati»

Il Consiglio federale risponde a un’interpellanza di Marco Chiesa in cui si chiedono lumi sulle pratiche finanziarie - per alcuni illegali - delle assicurazioni

«Riserve troppo elevate? Ridurle a vantaggio degli assicurati»
Il consigliere nazionale

«Riserve troppo elevate? Ridurle a vantaggio degli assicurati»

Il consigliere nazionale

BERNA - Le riserve troppo elevate delle casse malati vanno ridotte a favore degli assicurati. È il parere del Consiglio federale, che ha risposto a un’interpellanza del consigliere nazionale UDC, candidato anche per gli Stati, Marco Chiesa. Nel suo atto parlamentare, depositato a giugno, il democentrista sottolineava che «da più parti si afferma che gli assicuratori-malattie dispongono sistematicamente di riserve troppo elevate e che questa situazione contravviene alla legge. Inoltre, c’è chi insinua che si tratti di guadagni che affluiscono a terzi, esterni all’assicurazione».

«Le riserve - si legge nelle considerazioni del Governo - sono eccessive quando la copertura dell’ammontare minimo delle riserve dell’assicuratore è garantita a lungo termine anche con riserve più basse». Gli assicuratori che dispongono di riserve superiori all’ammontare minimo «non violano la legge, ma possono ridurle quando rischiano di diventare eccessive», afferma l’Esecutivo, che aggiunge: «Le casse malati non possono perseguire uno scopo lucrativo. Se in un anno le sue entrate (premi incassati e altre entrate) sono superiori alle spese, un assicuratore ha la possibilità di restituire la parte di premi versata in eccesso. Se non effettua questa restituzione, il beneficio che ne risulta è versato alle riserve. Gli assicuratori devono disporre di riserve sufficienti. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che le riserve troppo elevate debbano essere ridotte a vantaggio degli assicurati. L’autorità di vigilanza nega l’approvazione di premi che comportano la costituzione di riserve eccessive. Se le riserve rischiano di divenire eccessive, l’assicuratore ha la possibilità di ridurle a favore dei propri assicurati». Può quindi versare loro una compensazione o calcolare premi riducendo al massimo i suoi margini di calcolo per coprire i costi dell’anno successivo. «In quest’ultimo caso, l’assicuratore accetta rischi più elevati nel valutare i propri costi, nel senso che stima ottimisticamente le prestazioni future. Tale stima si ripercuoterà sulla fissazione dei premi, che dovranno comunque coprire i costi».

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