BERNA

Sei miliardi per l’esercito

Il Consiglio federale prevede investimenti per rinnovare l’equipaggiamento preparando le truppe ai conflitti ibridi e concentrando le forze di terra nelle zone urbane

Sei miliardi per l’esercito
(Foto archivio CdT)

Sei miliardi per l’esercito

(Foto archivio CdT)

BERNA - L’esercito deve prepararsi a conflitti ibridi e le forze terrestre dovrebbero concentrarsi maggiormente su impieghi in zone urbane. Per questo è necessario rinnovare l’equipaggiamento. È questa la decisione di principio presa dal Consiglio federale per la quale occorrono investimenti di circa 5,5-6 miliardi di franchi che saranno coperti dal budget attuale.

La decisione governativa si basa su un rapporto del Dipartimento federale della difesa (DDPS) concernente il futuro delle truppe terrestri. Tre opzioni erano sul tavolo rispettivamente da 10, 9 e 5,5-6 miliardi. Il Governo ha deciso di puntare su quest’ultima variante alla quale si aggiungeranno 1,5 miliardi di franchi per l’acquisto di un nuovo sistema di telecomunicazioni.

Difesa in zone urbane

L’accento sarà posto sulle capacità indispensabili in caso di conflitti ibridi, che mutano rapidamente e costantemente. Fanno parte di tali conflitti anche i cyber-attacchi, lo spionaggio, il sabotaggio e la disinformazione e includono attori non statali.

Secondo il Governo, una situazione di crisi può trasformarsi in conflitti armati, che hanno luogo a terra, in aria o nel ciberspazio. La difficoltà sarà di identificare gli attori e di rispondere con i mezzi appropriati.

La collaborazione con le autorità civili sarà rafforzata. Le forze terresti saranno equipaggiate con sistemi più leggeri, ma sempre ben protetti, e al contempo più mobili e versatili, precisa una nota odierna. Saranno così meglio preparate per impieghi in zone urbane.

L’esercito rinuncerà a gran parte delle sue capacità per assicurare una difesa mobile nelle zone non abitate. Questa evoluzione è giustificata secondo il Consiglio federale: «si presuppone che un avversario agisca a distanza sia per quanto riguarda la ricognizione che il combattimento».

Varianti respinte

Il Governo ha invece respinto le due altre varianti: una, per la quale il fabbisogno di investimenti era di circa 10 miliardi di franchi, era orientata maggiormente ai conflitti armati tra Stati. In questa opzione i veicoli cingolati blindati sarebbero stati sostituiti da veicoli moderni dello stesso tipo.

L’altra opzione scartata era simile a quella prescelta, ma con un aumento dell’effettivo regolamentare da 100’000 a 120’000 militari. In questo caso la fattura era stimata in 9 miliardi di franchi.

Budget sufficiente

Contrariamente alle due opzioni respinte, quella prescelta può essere attuata con le risorse finanziarie che il Consiglio federale ha già previsto per l’esercito, ovvero 5 miliardi di franchi annui.

Per quanto riguarda l’importo rimanente, il Governo ha concesso all’esercito un tasso di crescita reale dell’1,4% per i prossimi limiti di spesa. La parte dedicata agli investimenti dovrebbe ammontare a 1,5 miliardi l’anno tra il 2023 e il 2032. Parallelamente è in corso il rafforzamento della cyber-difesa dell’esercito.

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