Socialisti in disaccordo sull’accordo

Svizzera-UE

A Berna non tutti i membri del PS vedono nel risultato delle trattative con Bruxelles una minaccia per i salari

Socialisti in disaccordo sull’accordo
Anche concludendo l’accordo quadro presentato dal Governo, le regole per i salari elvetici restano: “stesso lavoro, stesso luogo, stesso salario”. È il punto di vista di Eric Nussbaumer (PS/BL). (Foto Archivio CdT)

Socialisti in disaccordo sull’accordo

Anche concludendo l’accordo quadro presentato dal Governo, le regole per i salari elvetici restano: “stesso lavoro, stesso luogo, stesso salario”. È il punto di vista di Eric Nussbaumer (PS/BL). (Foto Archivio CdT)

I contenuti dell’accordo quadro istituzionale sono noti da quasi una settimana. Ora parti sociali, commissioni parlamentari, Cantoni e partiti sono coinvolti in una consultazione che terminerà in primavera. Sulla questione della tutela dei salari, in casa PS i punti di vista divergono.

Come comunicato venerdì scorso dal Consiglio federale, per ratificare l’accordo quadro, la Confederazione dovrà riprendere entro tre anni il diritto europeo relativo ai lavoratori distaccati. Per farlo le cosiddette «linee rosse» sulla protezione degli stipendi, riconosciute dal Governo e definite irrinunciabili dai sindacati, dovranno essere oltrepassate. In particolare, si dovranno fare concessioni riguardo sulla «regola degli otto giorni», che obbliga le aziende europee a notificare con tale preavviso alle...

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